Trasferimento indagine per conflitto di competenza
L'inchiesta sui presunti maltrattamenti ai danni dei bambini di un asilo nido di Verona è stata trasferita a Trento. La decisione è stata presa per evitare un conflitto di competenza.
La Procura di Verona non potrà occuparsi del caso poiché tra le persone offese figura il figlio di un magistrato in servizio presso il tribunale scaligero. La normativa prevede che, in questi casi, la competenza passi al giudice del capoluogo del distretto di corte d'appello.
Cinque maestre indagate per maltrattamenti
L'indagine, coordinata dal Pubblico Ministero Federica Ormanni, vede coinvolte cinque insegnanti dell'asilo nido. Nei loro confronti è stata disposta l'interdizione per un anno dalla professione.
Le accuse mosse riguardano episodi di maltrattamenti sui piccoli ospiti. Secondo le prime ricostruzioni, i bambini sarebbero stati strattonati, spintonati, colpiti al volto e al corpo, e sottoposti a punizioni inappropriate.
Dettagli sui presunti maltrattamenti
Le azioni contestate includono tirate di orecchie e capelli, minacce, punizioni in piedi negli angoli, legami alle seggioline durante i pasti e sollevamenti bruschi dai vasini o dalle sedie. Il Giudice per le Indagini Preliminari, Maria Cecilia Vitolla, ha descritto tali comportamenti come «reazioni spropositate» e «castighi connotati da apprezzabile contatto fisico e un’animosità inappropriata».
La struttura era stata posta sotto sequestro lo scorso febbraio. Le indagini sono partite dopo una denuncia presentata a dicembre da una tirocinante, che aveva assistito a episodi allarmanti.
Telecamere a circuito chiuso per raccogliere prove
Una decina di telecamere, installate dagli inquirenti all'interno dell'asilo, hanno documentato gli episodi contestati. Le riprese sono iniziate dopo le vacanze natalizie, a seguito della denuncia della tirocinante.
I genitori dei bambini, assistiti dai loro legali, sono in attesa degli sviluppi dell'inchiesta che ora proseguirà presso la Procura di Trento.
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