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Omicidio a Pastrengo: maestra uccisa dall'ex compagno

Una maestra elementare di 46 anni, Alessandra Maffezzoli, è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Pastrengo. Il principale sospettato del brutale omicidio è l'ex convivente della donna, Jean Luca Falchetto, 53 anni, che è stato fermato dai carabinieri.

L'aggressione sarebbe avvenuta nella serata di mercoledì. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Valeria Ardito, mirano a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e a stabilire se l'omicidio sia stato premeditato. L'autopsia sul corpo della vittima, fissata per lunedì prossimo presso l'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Verona, dovrà chiarire la sequenza delle lesioni.

Indagini sull'arma del delitto e premeditazione

Gli inquirenti stanno cercando di accertare se l'arma utilizzata per il delitto, un coltello di circa 30 centimetri, fosse già in possesso dell'aggressore o se sia stata reperita nell'abitazione della vittima. La scoperta dell'arma e il suo possibile legame con l'uomo potrebbero aggravare la sua posizione, portando all'accusa di omicidio premeditato.

L'uomo, attualmente detenuto nel carcere di Montorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pubblico ministero, dopo aver reso alcune dichiarazioni iniziali ai carabinieri in stato confusionale. Nel frattempo, i militari proseguono la raccolta di testimonianze tra familiari e conoscenti per delineare il contesto in cui è maturato il tragico evento.

La testimonianza dei figli e del fratello

Il figlio maggiore della vittima, Alberto Di Pietro, 18 anni, ha raccontato ai giornali la difficile relazione della madre con l'ex compagno. «Sebbene si fossero allontanati, lui continuava a girarle intorno e a darle fastidio», ha dichiarato Alberto, aggiungendo che la madre aveva subito atti di vandalismo sull'auto e che l'uomo le aveva strappato di mano il cellulare.

Anche lo zio della vittima, Ivano Maffezzoli, ha espresso il suo dolore e sgomento. Ha ricordato Alessandra come figlia unica, nata dopo la morte del padre in un incidente stradale. Ha inoltre riferito che la donna aveva denunciato atti di stalking da parte dell'ex compagno, ma non è chiaro se le forze dell'ordine avessero preso provvedimenti.

Comunità sotto shock: il cordoglio di Garda

La notizia ha sconvolto la comunità di Garda, dove Alessandra Maffezzoli era nata e dove vivevano alcuni suoi familiari. Molti concittadini l'hanno ricordata come una persona dolce, sensibile e disponibile. Il sindaco di Garda, Davide Bendinelli, ha espresso il suo cordoglio, definendo la vittima una «ragazza semplice che conduceva una vita riservata».

Questo ennesimo femminicidio riaccende i riflettori sulla piaga della violenza di genere e sulle misure necessarie per proteggere le donne da aggressioni e stalking. Le indagini proseguono per fare piena luce sulla tragica vicenda.

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