Pellegrinaggio di speranza nelle carceri
La statua della Madonna pellegrina di Fatima conclude il suo itinerario italiano con una tappa speciale a Verona, presso la casa circondariale di Montorio. L'iniziativa, promossa dall'Apostolato mondiale di Fatima, ha attraversato il Paese dal primo luglio, portando un messaggio di fede e umanità nei penitenziari.
Il viaggio, iniziato a Reggio Calabria, vede la partecipazione di don Vittorio De Paoli, assistente nazionale dell'Apostolato, e dell'imprenditrice veronese Alessandra Biondani. Quest'ultima ha definito l'esperienza un «dono immenso» che l'ha arricchita profondamente, citando come momento toccante l'incontro con le detenute di Varese, dove la fede ha riacceso la speranza tra lacrime e abbracci.
La statua e il suo messaggio di pace
La venerata immagine è una delle effigi ufficiali di Fatima, realizzata secondo le direttive di suor Lucia, una dei veggenti. Dal 1947, la statua viaggia per il mondo, veicolando un messaggio universale di pace e accoglienza. La sua presenza in Italia è un'occasione per portare conforto e riflessione, specialmente in luoghi come le carceri.
A Verona, la Madonna pellegrina sarà presente il 30 e 31 agosto. Oltre alla visita al carcere di Montorio in mattinata, è prevista una sosta alla cappella del Monte Tabor a Illasi, dove si terranno la recita del rosario e una messa nel pomeriggio del 30 agosto.
Eventi conclusivi e simboli di solidarietà
Dopo la visita alla sezione detentiva, la statua sarà traslata nella chiesa parrocchiale di San Massimo nel pomeriggio del 31 agosto. Qui si svolgeranno il rosario e la celebrazione eucaristica, con la partecipazione della Polizia di Stato in alta uniforme, a sottolineare il valore comunitario dell'evento.
Accanto alla statua, viaggia anche la «chitarra del mare», uno strumento musicale realizzato dai detenuti del carcere di Secondigliano con il legno di imbarcazioni utilizzate dai migranti naufragati a Lampedusa. Questo simbolo aggiunge un ulteriore livello di significato al pellegrinaggio, connettendo il messaggio religioso alla realtà dell'accoglienza e della solidarietà.