La partita tra Hellas Verona e Lecce si è conclusa a reti inviolate. Analizziamo le prestazioni individuali dei calciatori con le relative pagelle.
Belghali sfiora il gol, Montipò decisivo
Il match tra Hellas Verona e Lecce si è concluso con un pareggio a reti inviolate. Nonostante l'assenza di gol, alcune prestazioni individuali hanno meritato una menzione speciale. Il laterale algerino Belghali è stato tra i più attivi in attacco. Ha sfiorato la rete con un'azione personale di notevole fattura. Per un soffio non è riuscito a superare il portiere avversario Falcone. In diverse fasi della gara, è apparso come l'unico giocatore di categoria superiore in campo. La sua intensità è calata nella ripresa. Il Lecce ha dovuto impiegare una doppia marcatura per contenerlo. Nonostante ciò, la sua prestazione è stata giudicata molto positiva.
Il portiere del Verona, Montipò, si è dimostrato fondamentale per la sua squadra. Ha compiuto almeno due interventi decisivi che hanno salvato il risultato. In particolare, è stato bravo a sventare un'incursione pericolosa di Gandelman. Quest'ultimo era stato favorito da un errore difensivo. Montipò si è dimostrato attento anche nel secondo tempo. Ha respinto con sicurezza due conclusioni ravvicinate degli avversari. La sua presenza tra i pali è stata una garanzia per il Verona.
Le difese reggono, qualche errore di troppo
Nel reparto difensivo, Edmundsson si è distinto per la sua abilità nel gioco aereo. Ha dimostrato grande efficacia nei duelli aerei, sia in fase difensiva che offensiva. A volte è apparso in difficoltà nel controllo del pallone con i piedi. Tuttavia, ha comunque svolto il suo compito con diligenza. Nel finale, ha persino siglato un gol. La rete è stata però annullata dal VAR per un fallo commesso in precedenza su Falcone. La sua prestazione complessiva è stata solida.
Bella Kotchap ha disputato un rientro positivo fino a un certo punto della partita. Purtroppo, al terzo minuto della ripresa, è uscito dal campo per un infortunio. In un'azione sulla fascia, è caduto in modo scomposto. Si è rialzato accusando una lussazione alla spalla. Si tratta di una vera sfortuna, considerando che il difensore non giocava dalla partita contro il Napoli. La sua assenza ha rappresentato una perdita per la squadra.
Nelsson ha affrontato un cliente difficile come Banda. Quest'ultimo è risultato veloce quanto Belghali ma più fisico, sebbene meno tecnico. Nelsson è stato a volte supportato dai compagni, altre volte meno. La sua serata è stata comunque discreta. Akpa Akpro ha corso molto, ma a volte le sue azioni sono mancate di concretezza. È stato sostituito nella ripresa, una scelta comprensibile.
Centrocampo e attacco: luci e ombre
Nel centrocampo, Gagliardini ha mantenuto la sua posizione con mestiere. Ha dimostrato affidabilità sui palloni alti e si è reso utile anche in avanti. Bernede ha iniziato bene, inserendosi con i compagni. Tuttavia, la sua condizione atletica è venuta meno nel corso della partita. Ha mostrato qualche pausa di troppo. Frese ha rischiato di commettere un errore grave nel primo tempo, ma è stato salvato da Montipò. Ha sofferto un po' sulla sua fascia di competenza.
Bowie è stato un elemento importante per la squadra nel primo tempo. Ha vinto molti duelli e ha fatto da punto di riferimento in attacco. Si è poi spento gradualmente. Viene considerato un giocatore interessante, soprattutto per la Serie B. Suslov ha portato intensità e dribbling, guadagnandosi un'ammonizione da parte di un avversario. È stato una spina nel fianco per la difesa del Lecce. A volte è apparso un po' confusionario nelle sue iniziative.
Lovric, pur apparendo un po' lento, è stato fortunato a servire l'assist per il gol di Edmundsson. Sammarco, entrato dalla panchina, ha provato a dare qualcosa di diverso alla squadra. La sua scelta di schierare Suslov dietro Bowie ha portato qualche frutto. La sua gestione della squadra è stata giudicata positivamente.
I giocatori Valentini, Sarr, Vermesan e Lirola hanno ricevuto valutazioni inferiori. Valentini, subentrato a Bella Kotchap, ha rischiato un rigore. Sarr è apparso spaesato ogni volta che è entrato in campo. Vermesan e Lirola sono stati in campo troppo poco tempo per essere valutati.
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