Designazione unanime per la presidenza
Giuseppe Riello è stato designato all'unanimità come nuovo presidente di Confindustria Verona. La nomina coprirà il mandato per il quadriennio 2025-2029. La decisione è stata presa dal Consiglio Generale dell'associazione.
La commissione di designazione, composta da ex presidenti come Michele Bauli, Giulio Pedrollo e Franco Zanardi, ha presentato la candidatura di Riello dopo un'ampia consultazione con gli associati. La sua proposta ha riscosso un notevole consenso.
Programma e squadra in approvazione
Il prossimo 12 maggio, il Consiglio Generale si riunirà nuovamente per valutare il programma e la squadra che il Presidente designato presenterà. Sarà poi l'Assemblea generale, prevista a giugno, a ratificare ufficialmente l'elezione.
Riello ha espresso gratitudine per la fiducia accordatagli dai colleghi imprenditori. Ha sottolineato l'importanza di un momento di grande trasformazione per il mondo produttivo, evidenziando la necessità di una visione rinnovata.
Una nuova visione per le imprese
«Sono felice della fiducia e dell’appoggio che tanti colleghi hanno deciso di dimostrarmi», ha dichiarato Giuseppe Riello, Presidente designato. «Quando ho pensato di mettere a disposizione della nostra associazione la mia esperienza in azienda, in Confindustria e nelle istituzioni del territorio, l’ho fatto consapevole che siamo in un momento di grande cambiamento in cui è necessario avviare una visione nuova.»
«Una visione che, partendo dai valori e progetti condivisi in questi anni, possa affermare un ruolo sempre più di primo piano alle imprese», ha aggiunto Riello. «Vedere oggi che questa idea è condivisa da tanti colleghi da un lato mi riempie di energia e dall’altro mi fa sentire estremamente responsabile.»
Focus su sviluppo e azione
Il futuro presidente ha ribadito il suo impegno, basato sulla convinzione che «il valore del fare sia superiore al valore del chiedere». Ha ringraziato la commissione di designazione per il lavoro svolto nell'ascolto degli associati.
«Sviluppo economico e sociale del territorio, rafforzamento del sistema produttivo e valorizzazione dell’Associazione sono i pilastri su cui sono convinto dovremmo impegnarci», ha concluso Riello. «Nella consapevolezza che solo attraverso una visione strategica e condivisa si potranno garantire crescita, competitività e innovazione per il futuro.»