Gift Orban, attaccante del Verona, ha superato una difficile infanzia in Nigeria grazie al calcio. La sua storia è segnata da fede, tatuaggi, gioielli e un'intensa presenza sui social media.
Il calciatore tra fede, lusso e social
Gift Orban ostenta sui suoi profili social il riscatto da un'infanzia difficile. La sua fede in Dio e gli outfit da rapper caratterizzano la sua immagine. È noto per i balletti su TikTok e le esultanze definite «border line». La sua gamba destra, dall'inguine alla caviglia, è tatuata con l'immagine di Bob Marley. Altri tatuaggi includono palloni, croci, un leone e un orologio, simbolo del tempo. Collane d'argento, bracciali, anelli e orologi di lusso riempiono il suo feed Instagram. Le foto in maglia gialloblù si alternano a queste immagini.
I social media di Orban offrono uno spaccato del suo carattere e del suo percorso. Raccontano la sua trasformazione e le sue passioni. La sua presenza online è parte integrante della sua identità pubblica. Mostra un lato più personale del calciatore.
Dalla Nigeria alla Scandinavia, un percorso di riscatto
Nato a Lagos, in Nigeria, nel 2002, Gift Orban ha conosciuto la vera povertà. «In Africa, nessuno ti dà niente: muori di fame», ha dichiarato a L'Equipe. «Dove sono cresciuto, se provieni da una famiglia povera, la vita sembra impossibile». Il suo nome, Gift, significa «dono». La madre lo considerava un dono di Dio, fonte di grande forza per lui. Il calcio è stato il suo riscatto sociale. Gli ha permesso di accedere a un mondo di auto di lusso e abiti firmati.
Nonostante i successi, Orban non ha mai dimenticato le sue origini. Nelle rare interviste, ha sempre parlato di aiutare i meno fortunati. Ha proclamato la sua fede in Dio, frequentando amici rapper e predicatori. La sua carriera è iniziata in Norvegia, con lo Stabæk. A meno di vent'anni, si è trovato a Bærum, vicino a Oslo. «Ero sempre da solo e mangiavo tutto il tempo riso e pollo», ha raccontato. Le sue 16 reti in 22 partite lo hanno portato in Belgio (Gent), poi in Francia (Lione) e infine in Germania (Hoffenheim).
Attualmente milita nel Verona, in prestito con diritto di riscatto. Dopo un esordio promettente in Serie A con sette gol, la sua permanenza appare ora meno certa. La sua carriera è un esempio di come il talento e la determinazione possano superare le avversità.
I social, i gol e le critiche
I suoi balletti su TikTok e le esultanze definite «border line» lo hanno reso una figura popolare sui social. Le sue esultanze, come quella che mima uno sgozzamento, hanno generato discussioni. Alcuni suoi gol incredibili lo hanno reso l'idolo dei tifosi. È diventato protagonista di numerosi «meme». Tuttavia, queste stesse caratteristiche hanno alienato una parte del tifo.
Nonostante ciò, Gift Orban è il miglior marcatore stagionale del Verona. «Se segno cinque volte, il giorno dopo l’ho già dimenticato. Per questo vado sempre avanti», ha affermato. È già padre da un paio d'anni. La sua irruenza, sia in campo che fuori, rappresenta sia la sua forza che il suo punto debole. L'episodio di domenica pomeriggio, nonostante le scuse sui social, rischia di avere conseguenze. La sua personalità complessa continua a suscitare interesse e dibattito.