Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, è stato riconfermato nel consiglio di amministrazione di Ufi, l'organizzazione mondiale del settore fieristico. Il nuovo mandato triennale rafforza la presenza italiana nel panorama internazionale degli eventi commerciali.
Federico Bricolo rieletto nel board Ufi
La figura di Federico Bricolo, alla guida di Veronafiere, ha ottenuto una nuova importante conferma nel panorama fieristico globale. È stato infatti rieletto all'interno del consiglio di amministrazione di Ufi, acronimo di The Global Association of the Exhibition Industry. Questa rielezione segna l'inizio di un nuovo mandato della durata di tre anni.
La cerimonia ufficiale di insediamento avverrà subito dopo l'assemblea generale dell'organizzazione, prevista per il prossimo 2 novembre. L'evento si terrà in concomitanza con il 93° congresso mondiale di Ufi, che quest'anno avrà luogo in Bahrain. La riconferma di Bricolo non è un evento isolato, ma rappresenta il rinnovo di un incarico che aveva già assunto nel 2023.
Questa continuità nella rappresentanza italiana all'interno degli organi decisionali di Ufi consolida ulteriormente il ruolo e l'influenza di Veronafiere nel sistema fieristico internazionale. L'organizzazione, fondata nel lontano 1925, vanta oggi un network impressionante.
Attualmente, Ufi aggrega circa 900 realtà provenienti da ben 90 nazioni differenti. Tra i membri figurano organizzatori di eventi di fama mondiale, gestori di importanti quartieri fieristici, associazioni di categoria che rappresentano specifici settori industriali e numerosi partner strategici del comparto. Complessivamente, questi attori rappresentano direttamente oltre 50mila professionisti del settore fieristico.
Il ruolo strategico delle fiere internazionali
Federico Bricolo ha espresso il suo ringraziamento per la fiducia accordatagli. «Ringrazio l'assemblea generale di Ufi e la sua presidente, Panittha Buri, per avermi rinnovato la fiducia», ha dichiarato Bricolo. La sua riconferma è vista come un'opportunità per proseguire il lavoro iniziato nel 2023.
L'obiettivo è portare nel dibattito internazionale l'esperienza maturata da Veronafiere. L'ente veronese opera non solo come organizzatore diretto di manifestazioni di rilievo, ma anche come strumento fondamentale per lo sviluppo delle imprese fin dalla sua fondazione nel 1898. In un contesto globale in costante mutamento, caratterizzato da mercati dinamici e relazioni commerciali in evoluzione, il ruolo delle fiere assume un'importanza strategica.
Le fiere, secondo Bricolo, hanno un compito preciso e insostituibile: facilitare l'incontro tra la domanda e l'offerta di beni e servizi. Inoltre, svolgono un ruolo cruciale nell'accompagnare le aziende, con un'attenzione particolare verso le piccole e medie imprese, nell'esplorazione e nell'accesso a nuove opportunità di business a livello internazionale.
La presenza all'interno del board di Ufi offre a Bricolo e, per estensione, a Veronafiere, la possibilità di condividere competenze preziose. Questo permette di contribuire attivamente alle decisioni strategiche comuni, volte a rafforzare la funzione essenziale delle fiere nel tessuto economico globale. L'impegno è quello di promuovere un sistema fieristico sempre più efficiente e adattabile alle sfide del futuro.
Veronafiere e il suo contributo all'economia
Veronafiere, con la sua lunga storia iniziata nel 1898, rappresenta un pilastro dell'economia del territorio e un attore di primo piano nel panorama fieristico italiano e internazionale. La sua attività si concentra sull'organizzazione di eventi che spaziano in diversi settori merceologici, fungendo da catalizzatore per lo sviluppo delle imprese e per la creazione di reti commerciali.
La conferma di Federico Bricolo nel consiglio di amministrazione di Ufi sottolinea l'importanza di Verona come centro nevralgico per il commercio internazionale. La partecipazione attiva in organizzazioni come Ufi permette di influenzare le direzioni strategiche del settore, promuovendo standard elevati e favorendo la collaborazione tra i diversi attori a livello mondiale.
Il mandato triennale che Bricolo si appresta a iniziare è un'occasione per rafforzare ulteriormente il legame tra le fiere e l'innovazione. In un'epoca dominata dalla digitalizzazione e dai rapidi cambiamenti tecnologici, le fiere devono evolversi per rimanere rilevanti. Devono offrire esperienze che vadano oltre la semplice esposizione di prodotti, diventando piattaforme per il networking, l'apprendimento e la generazione di nuove idee.
L'esperienza di Veronafiere nell'organizzazione di eventi di successo, come il Vinitaly o il Marmomac, dimostra la sua capacità di attrarre espositori e visitatori da tutto il mondo. Questa competenza è preziosa nel contesto di Ufi, dove si discutono le migliori pratiche e le strategie per affrontare le sfide future del settore fieristico. La collaborazione internazionale è fondamentale per garantire che le fiere continuino a essere uno strumento efficace per la crescita economica.
La visione di Bricolo, supportata dalla sua riconferma in Ufi, è quella di un sistema fieristico che sappia adattarsi ai mutamenti del mercato, offrendo soluzioni innovative e sostenibili. L'obiettivo è quello di creare un ambiente in cui le imprese possano incontrare i propri partner, scoprire nuove tendenze e stringere accordi commerciali vantaggiosi, contribuendo così alla prosperità economica globale.