Condividi

Il settore delle costruzioni in Veneto mostra una forte ripresa con un aumento del 5,9% degli investimenti e un incremento dell'occupazione. Le opere pubbliche e i cantieri PNRR guidano la crescita, ma servono politiche abitative di lungo periodo.

Crescita investimenti e occupazione nel settore edile

Gli investimenti nel settore delle costruzioni in Veneto hanno registrato un notevole rimbalzo, attestandosi al +5,9%. Questa espansione è stata trainata dall'accelerazione delle opere pubbliche. Anche i cantieri legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) hanno contribuito significativamente. Il settore edile si conferma un pilastro fondamentale per l'economia regionale. Rappresenta il 12,4% del Prodotto Interno Lordo (PIL) veneto. Inoltre, incide per il 6,5% sull'occupazione totale della regione.

Questi dati sono stati rilevati dall'Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance). Il settore dimostra la sua centralità per la stabilità economica e sociale del territorio. Questo avviene nonostante un quadro macroeconomico generale caratterizzato da ritmi di crescita moderati. Le imprese del settore incontrano ancora difficoltà nel prevedere gli andamenti futuri. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in Europa destano preoccupazione. Queste hanno già causato un aumento dei costi energetici. Hanno anche provocato ritardi nelle catene di approvvigionamento globali.

L'Ance ha richiesto supporto per far fronte agli aumenti dei costi sostenuti nel 2024 e 2025. Si attende la prossima legge di bilancio per eventuali misure. Per Alessandro Gerotto, è cruciale porre le politiche abitative al centro dell'agenda pubblica. Bisogna affrontare congiuntamente i temi dell'accessibilità. Si deve garantire la sicurezza e migliorare la qualità del patrimonio edilizio esistente. È necessario recuperare il tempo perduto. Serve una strategia di lungo termine per la riqualificazione degli edifici. Questo richiede incentivi stabili e un orizzonte temporale di almeno dieci anni.

Prospettive future e mercato immobiliare veneto

Per l'anno 2026 si profila una netta ripartenza per il settore. Gli investimenti complessivi in Veneto sono stimati in espansione reale del +5,9%. Questa performance supera persino la media nazionale, prevista al +5,6%. Il segmento delle opere pubbliche gioca un ruolo preponderante. In Veneto, sono attualmente in fase di ultimazione ben 591 cantieri finanziati dal PNRR. Sul fronte del mercato immobiliare residenziale, si osserva un calo degli investimenti reali. Questo calo è stimato al -1,8% nel 2024 e al -1,6% nel 2025. Complessivamente, sono stati rilasciati permessi per la costruzione di 7.142 abitazioni. La variazione su base annua è marginale, pari a -0,7%.

A livello provinciale, si registra un rallentamento in diverse aree. Le province di Rovigo, Treviso, Vicenza e Belluno mostrano un quadro meno dinamico. Al contrario, le province di Venezia, Padova e Verona appaiono più vivaci. Nello specifico, Venezia segna un +13,9%. Padova registra un +5,8%. Verona un +1,7%. Rovigo si attesta sullo 0,0%. Treviso segna un -5,2%. Vicenza un -19,2% e Belluno un -32,4%. In prospettiva per il 2026, il rilancio degli investimenti complessivi nel settore (+5,9% la stima per il Veneto) dipenderà anche dalla riorganizzazione del comparto casa. Una volta esaurita la spinta dei contributi straordinari, il settore residenziale dovrà confrontarsi con le nuove direttive europee sull'efficienza energetica degli edifici.

Imprese edili venete e contributo all'economia nazionale

I dati ufficiali Istat relativi al 2024 evidenziano la presenza in Veneto di 50.057 imprese operanti nel settore delle costruzioni. Questo rappresenta un bacino produttivo di eccellenza. Da solo, questo numero costituisce il 9,2% dell'intero sistema edile nazionale. La forza del tessuto imprenditoriale veneto nel settore delle costruzioni è quindi notevole. La sua capacità di generare occupazione e contribuire al PIL regionale e nazionale è fondamentale. Le sfide future richiederanno strategie mirate. Sarà necessario adattarsi ai mutamenti del mercato e alle normative ambientali. L'obiettivo è mantenere la competitività e sostenere la crescita.

Questa notizia riguarda anche: