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Femminicidio al residence Palladio di Verona

Una donna di 51 anni, di nazionalità polacca, è stata trovata senza vita nella sua abitazione, situata presso il residence Palladio in via Albere, zona Stadio a Verona. Il tragico ritrovamento è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì scorsi.

A scoprire il delitto è stato un conoscente della vittima, un uomo di 41 anni di origine tunisina. L'uomo si è successivamente presentato spontaneamente presso gli uffici della Questura di Genova, confessando il suo coinvolgimento.

Arrestato il convivente con l'accusa di omicidio

L'uomo, che viveva con la vittima da qualche tempo, è stato immediatamente arrestato. Le autorità lo hanno posto in custodia con l'accusa di omicidio. La dinamica esatta dei fatti è ancora al vaglio degli inquirenti, ma sembra che il delitto sia maturato nel corso di una violenta lite tra i due.

Le indagini sono condotte in stretta collaborazione tra la Procura della Repubblica di Verona e quella di Genova, per ricostruire ogni dettaglio dell'accaduto.

I dettagli dell'omicidio e la confessione

La vittima è stata identificata come Maria Stefania Kaszuba, 51 anni. Il suo assassino ha dichiarato di essersi ubriacato e, al risveglio, di aver constatato che la donna non si muoveva più. Spinto dalla paura, sarebbe fuggito a Genova.

Nella città ligure, però, ha deciso di costituirsi, manifestando preoccupazione per quanto accaduto: «Sono preoccupato, forse ho ucciso una donna», avrebbe detto agli agenti. Sul corpo della signora Kaszuba sono stati riscontrati evidenti lividi sul volto e una sospetta frattura cranica.

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