Detenuti formati come tecnici di scuderia a Montorio
Formazione professionale in carcere
Sei detenuti della casa circondariale di Montorio hanno recentemente conseguito la qualifica di tecnico di scuderia. Questo traguardo è il risultato di un percorso formativo durato un anno, parte di un progetto più ampio volto al reinserimento sociale.
L'iniziativa, giunta alla sua decima edizione, ha visto la partecipazione di oltre 170 persone recluse nel corso degli anni. L'obiettivo è fornire competenze pratiche spendibili nel settore equestre, facilitando così un futuro reinserimento lavorativo.
Un progetto di inclusione e solidarietà
Il progetto è nato nel 2016 dalla sinergia tra Fieracavalli, l'associazione Aps Equestre Horse Valley di Corte Molon e la direzione del carcere di Montorio. L'idea centrale è utilizzare il rapporto uomo-cavallo come strumento di crescita personale e professionale.
Per rendere l'apprendimento più efficace, all'interno della struttura carceraria è stata allestita una piccola scuderia con tre box. Qui, i detenuti possono svolgere attività pratiche con cavalli anziani o non più adatti alle competizioni, sotto la guida di esperti.
Contenuti del corso e figure professionali
Il programma formativo alterna lezioni teoriche e pratiche. Gli argomenti trattati includono la gestione della scuderia, l'etologia equina, l'alimentazione e le tecniche di equitazione. Il percorso è arricchito dagli interventi di professionisti del settore, come veterinari, maniscalchi e addestratori.
Oltre alla formazione tecnica, i partecipanti hanno seguito un corso di Kundalini Yoga incentrato sulla gestione delle emozioni e della respirazione. Questo aspetto mira a promuovere un approccio più sereno e consapevole verso gli animali.
Cerimonia di consegna diplomi e prospettive future
Alla recente cerimonia di consegna degli attestati per l'anno 2024-2025 hanno presenziato importanti figure istituzionali e del mondo equestre. Tra questi, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il responsabile di Fieracavalli Armando Di Ruzza, la direttrice del carcere Maria Grazia Bregoli e la presidente di Horse Valley Linda Fabrello.
Il presidente Bricolo ha sottolineato come Fieracavalli sia una comunità attiva sul territorio, capace di offrire opportunità concrete per il futuro dei detenuti, restituendo dignità e fiducia. La direttrice Bregoli ha evidenziato come il corso rappresenti una vera occasione di trovare un impiego, dato che molti ex partecipanti hanno già trovato lavoro in centri ippici.
Linda Fabrello ha aggiunto che il progetto favorisce la condivisione e la relazione, utilizzando il cavallo come mediatore culturale. Per molti detenuti, il cavallo evoca ricordi positivi legati all'infanzia e alla famiglia, contribuendo a creare un ambiente di serenità.
Opportunità di lavoro esterno
Alcuni detenuti autorizzati a operare all'esterno del carcere, grazie ai permessi previsti dall'Articolo 21, svolgono attività di volontariato presso le scuderie di Corte Molon. Affiancano lo staff nella gestione quotidiana dei cavalli, acquisendo ulteriore esperienza pratica.