Chikungunya, nuovo caso in Valpolicella
Un ulteriore caso di Chikungunya è stato registrato a San Pietro in Cariano, comune della Valpolicella. Il virus, trasmesso dalla zanzara tigre, ha portato il sindaco a emettere un'ordinanza di emergenza sanitaria. Le autorità sanitarie locali e regionali sono costantemente aggiornate sulla situazione.
Nonostante il nuovo contagio, il Comune rassicura la cittadinanza affermando che «la situazione è sotto controllo». Viene specificato che il virus non si trasmette da persona a persona, ma è probabile che sia stato trasmesso da una zanzara tigre che aveva precedentemente punto una persona rientrata da aree dove la Chikungunya è endemica.
Interventi di disinfestazione mirati
In risposta al caso emerso, è stata disposta un'ampia campagna di disinfestazione nell'area di residenza della persona contagiata. Il raggio d'azione degli interventi è stato esteso a 300 metri dalla residenza, superando i 200 metri solitamente previsti, per garantire una maggiore efficacia nel contenimento del vettore.
La decisione di ampliare l'area di intervento è stata ritenuta congrua dagli enti preposti, bilanciando la necessità di controllo con l'impatto ambientale. Un'eccessiva diffusione di insetticidi potrebbe infatti avere ripercussioni negative su altre specie animali e sulla vita quotidiana dei residenti.
Misure preventive e sorveglianza sanitaria
Parallelamente agli interventi di disinfestazione, il Comune sta provvedendo alla capillare diffusione di un'ordinanza con le prescrizioni necessarie per la gestione della situazione. L'Ulss (Unità Locale Socio Sanitaria) ha avviato un'indagine per verificare l'eventuale presenza nella zona di persone che hanno recentemente viaggiato in paesi a rischio per la Chikungunya.
Ai cittadini viene raccomandato di adottare le consuete misure di prevenzione. È fondamentale l'uso di repellenti per zanzare e l'eliminazione di ristagni d'acqua, potenziali focolai di riproduzione per le zanzare. L'utilizzo di prodotti larvicidi è inoltre consigliato per contrastare lo sviluppo delle larve.
Situazione epidemiologica nel Veronese
Il focolaio di Chikungunya nel Veronese ha registrato, ad oggi, 59 casi autoctoni, di cui 49 confermati. Le aree più colpite rimangono Sant’Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano. Recentemente, si sono verificati casi isolati anche nei comuni di Verona (Borgo Milano) e Settimo di Pescantina. Nessun paziente risulta attualmente ricoverato.
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