Trentaquattro tifosi del Catanzaro hanno ricevuto un Daspo totale di 134 anni a seguito di scontri avvenuti prima di una partita di Serie B. Le misure includono divieti di accesso agli stadi e obblighi di firma.
Scontri prima del match Cesena-Catanzaro
Gravi disordini hanno scosso Cesena il 21 marzo. L'episodio è avvenuto poco prima dell'incontro di calcio di Serie B tra Cesena e Catanzaro. Le forze dell'ordine hanno identificato i responsabili degli scontri.
Il Questore di Forlì-Cesena ha emesso 34 provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi sportivi. Questi divieti, noti come Daspo, colpiscono altrettanti ultras del Catanzaro. L'azione è diretta contro coloro che hanno partecipato ai disordini del 21 marzo.
Le misure di interdizione variano da 2 a 8 anni. Complessivamente, si tratta di 134 anni di Daspo. Nove ultras, già con precedenti specifici, sono stati colpiti dalle sanzioni più severe. È stato anche imposto l'obbligo di firma per 5 anni.
Dettagli sugli incidenti e le indagini
Gli incidenti si sono verificati a breve distanza dallo stadio. L'aggressione è avvenuta circa un'ora prima del fischio d'inizio della partita. Gli ultras calabresi erano a bordo di un pullman.
Il mezzo si è fermato nei pressi di un locale. All'interno si trovavano alcuni sostenitori del Cesena. I tifosi del Catanzaro sono scesi dal pullman. Molti avevano il volto coperto e portavano bastoni.
Hanno aggredito il gruppo di tifosi avversari. Lo scontro è stato contenuto grazie all'intervento tempestivo delle forze di polizia. Senza questo intervento, la situazione sarebbe potuta degenerare ulteriormente.
Identificazione dei responsabili tramite video
Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza sono state cruciali. Hanno permesso di individuare e identificare 34 tifosi calabresi. Sono ritenuti responsabili dell'agguato.
È emerso che gli ultras del Catanzaro erano giunti nel capoluogo cesenate con un pullman noleggiato. Erano atterrati all'aeroporto di Verona con un volo dalla Calabria.
Il loro intento era cercare uno scontro con gli ultras locali. Per raggiungere questo scopo, hanno deliberatamente ignorato le indicazioni stradali per lo stadio. Hanno percorso la viabilità ordinaria, già travisati e armati di aste e bastoni.
Hanno poi costretto l'autista del pullman a fermarsi. Da lì, sono scesi rapidamente dal mezzo per compiere l'aggressione.
Obbligo di firma e precedenti
L'obbligo di firma è stato imposto per 5 anni. Questa misura è in vigore in concomitanza con le partite del Catanzaro. L'obiettivo è prevenire future azioni violente.
Le sanzioni più severe riguardano ultras con precedenti specifici. Questo sottolinea la determinazione delle autorità nel contrastare la violenza nel calcio. La gravità dei fatti ha portato a provvedimenti eccezionali.
Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità. La sicurezza negli stadi e nelle aree circostanti rimane una priorità assoluta per le forze dell'ordine.
La notizia è stata diffusa il 20 aprile. Gli eventi si sono svolti il 21 marzo. La fonte delle informazioni è legata alle decisioni del Questore di Forlì-Cesena.
Domande frequenti sul Daspo
Cosa significa Daspo?
Daspo è l'acronimo di Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. È una misura di prevenzione che vieta l'accesso a stadi e altre aree pertinenti.
Chi può ricevere un Daspo?
Possono ricevere un Daspo persone che hanno preso parte a disordini o commesso reati legati a manifestazioni sportive. La decisione è presa dal Questore.
Quali sono le conseguenze di un Daspo?
Le conseguenze includono il divieto di accesso agli stadi e, in alcuni casi, l'obbligo di presentarsi in questura durante le partite. La durata varia in base alla gravità dei fatti e ai precedenti.