Operazione antidroga vicino allo Stadio
Un bar situato nei pressi dello Stadio è stato chiuso dalle forze dell'ordine. L'attività commerciale era diventata un noto punto di incontro per lo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. La clientela era eterogenea, comprendente sia tifosi diretti all'impianto sportivo, sia cittadini comuni.
L'operazione, condotta dalla Squadra Mobile in sinergia con le Volanti e l'Unità cinofila, ha portato all'esecuzione di sei perquisizioni domiciliari. Gli indagati, tutti cittadini italiani di età compresa tra i 51 e i 67 anni, sono stati sottoposti a controlli approfonditi.
Cocaina e precedenti specifici
Durante le perquisizioni, le forze dell'ordine hanno rinvenuto quantitativi di cocaina presso le abitazioni di due degli indagati. Uno di questi risulta avere precedenti specifici per reati legati allo spaccio di droga, circostanza che aggrava la sua posizione.
Le autorità giudiziarie stanno attualmente vagliando la posizione di tutti i soggetti coinvolti. Le indagini mirano a chiarire l'esatta portata del loro coinvolgimento nell'attività illecita.
Un luogo di facile reperibilità
Le indagini hanno permesso di ricostruire come il bar fungesse da luogo di facile reperibilità sia per gli spacciatori che per gli acquirenti. Chi intendeva acquistare droga sapeva di poterla trovare all'interno o nelle immediate vicinanze del locale, mentre gli spacciatori vi trovavano un bacino di potenziali clienti.
Il reggente della Squadra Mobile, Edoardo Zagnoni, ha sottolineato come non si trattasse di un'organizzazione strutturata, bensì di singoli individui che agivano autonomamente, sfruttando la posizione strategica del bar per la loro attività di spaccio.