Nove attivisti di Ultima Generazione sono stati assolti dal Tribunale di Verona. Erano accusati di aver interrotto il traffico stradale il 28 ottobre 2023. La sentenza riconosce l'insussistenza dei fatti contestati.
Assoluzione per blocco stradale a Verona
Il Tribunale di Verona ha emesso una sentenza di assoluzione per nove attivisti appartenenti al gruppo Ultima Generazione. Gli imputati erano coinvolti in un processo relativo a un'azione di protesta del 28 ottobre 2023. Durante tale evento, il traffico era stato bloccato in viale delle Nazioni.
L'interruzione della circolazione avvenne nei pressi di un centro commerciale. La strada in questione collega la zona fieristica al casello autostradale di Verona Sud. L'azione rientrava nella campagna denominata "Fondo Riparazione".
Il giudice ha stabilito l'assoluzione completa per tutti gli imputati. Le accuse mosse riguardavano l'interruzione di pubblico servizio. Inoltre, vi era l'accusa di violazione dell'articolo 18 del Tulps, relativo al preavviso alle autorità di pubblica sicurezza.
Sentenza: "Il fatto non sussiste"
La motivazione principale per l'assoluzione dall'accusa di interruzione di pubblico servizio è stata "perché il fatto non sussiste". Per quanto concerne la violazione del Tulps, la motivazione è stata "per non aver commesso il fatto". Gli attivisti erano difesi dagli avvocati Lancerotto e Natali.
Durante l'azione di protesta, gli attivisti di Ultima Generazione hanno dichiarato di essere stati aggrediti. Le aggressioni sarebbero avvenute da parte di un automobilista e di circa trenta giovani. Questi ultimi si trovavano nei pressi del centro commerciale.
A seguito degli eventi, due ragazze sono state trasportate al pronto soccorso. Ultima Generazione ha diffuso una nota sottolineando il numero di assoluzioni e proscioglimenti ottenuti dal movimento. Si parla di 69 casi.
Critiche alle forze dell'ordine e alla giustizia
Il gruppo ha espresso perplessità sulla necessità di intentare così tanti processi contro i propri membri. Si ipotizza che le accuse potessero essere pretestuose. Tali accuse sarebbero state determinate da rapporti delle forze dell'ordine. Questi rapporti avrebbero avuto lo scopo di giustificare comportamenti punitivi e intimidatori.
In molti casi, i reati contestati sono stati rigettati dai giudici. Alcuni giudici avrebbero persino stigmatizzato l'operato delle forze dell'ordine. Sono stati evidenziati abusi di potere ritenuti inutili e inopportuni.
Ultima Generazione ha affermato che la Costituzione e le leggi garantiscono diritti che stanno scomparendo nella realtà. Questo avviene nell'indifferenza dell'opinione pubblica. Il movimento ha ribadito la propria determinazione a non fermarsi.
Gli attivisti hanno sottolineato di essere stati portati in questure e commissariati molte volte senza motivo valido. Considerano queste azioni parte dell'esercizio legittimo della resistenza civile e nonviolenta. La loro lotta, concludono, riguarda non solo la loro libertà di espressione, ma quella di tutti i cittadini.
Domande frequenti
Perché sono stati assolti gli attivisti di Ultima Generazione a Verona?
Gli attivisti sono stati assolti perché il Tribunale ha ritenuto che il fatto di interruzione di pubblico servizio non sussistesse e che non avessero commesso il fatto relativo alla violazione del Tulps. Le accuse sono state quindi ritenute infondate.
Cosa significa "il fatto non sussiste" in ambito legale?
L'espressione "il fatto non sussiste" in ambito legale significa che l'evento per cui una persona è accusata non si è verificato o non costituisce reato secondo la legge vigente. In sostanza, l'azione contestata non è penalmente rilevante.