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Blitz animalista nelle stazioni veronesi

Il movimento Centopercentoanimalisti ha organizzato un'azione dimostrativa nelle stazioni ferroviarie di Peri e Dolcè, in provincia di Verona. L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sorte dell'orso bruno M49, soprannominato Papillon.

Sono stati esposti striscioni con la scritta «Papillon libero», per chiedere la liberazione dell'animale. L'orso è detenuto da cinque anni nel centro faunistico del Casteller, in Trentino.

La richiesta di liberazione per Papillon

Gli attivisti denunciano che l'orso M49, noto per le sue numerose fughe dal centro faunistico, sia ormai rassegnato e si stia «lasciando morire». Il movimento paragona la sua situazione a quella dell'orsa JJ4, Gaia, recentemente trasferita in Germania.

«Non possiamo più accettare la sua sofferenza dietro le sbarre», affermano i rappresentanti di Centopercentoanimalisti. La loro richiesta è che Papillon venga trasferito in una struttura più idonea, simile a quella che ospita Gaia.

Protesta autorizzata al Casteller

Per sostenere la causa di Papillon, il movimento ha organizzato un presidio autorizzato. L'appuntamento è fissato per domenica 3 agosto, davanti ai cancelli del centro faunistico del Casteller.

L'iniziativa mira a esercitare pressione sulle autorità competenti affinché venga presa in considerazione la liberazione o il trasferimento dell'orso. L'animale è diventato un simbolo per molti sostenitori dei diritti degli animali.