La giovane ricercatrice veronese Alessia Cremasco parteciperà a un'innovativa missione in Francia per studiare gli asteroidi in condizioni di microgravità. L'obiettivo è approfondire la comprensione di questi corpi celesti per la difesa planetaria e l'esplorazione futura.
Addestramento per la microgravità
La dottoressa Alessia Cremasco, originaria di Custoza, si prepara a sperimentare la microgravità. Questo avverrà tramite una serie di voli parabolici. L'aereo effettuerà una rapida ascesa seguita da una picchiata. Durante i circa 20 secondi di caduta libera, si studieranno gli asteroidi. L'assenza di peso sarà fondamentale per questa ricerca.
La giovane ingegnera spaziale, dottoranda al Politecnico di Milano, è partita per Bordeaux. Lì si unirà al suo team per approfondire le dinamiche degli asteroidi. Questo avviene in un periodo di rinnovato interesse per lo spazio. L'eco della recente missione lunare americana ha acceso i riflettori sull'argomento.
Da Custoza verso le stelle
Alessia Cremasco, 27 anni, ha una passione per l'universo fin da bambina. Ora dedica la sua ricerca allo studio degli asteroidi. Questi corpi celesti sono cruciali per la difesa del nostro pianeta. Ma non solo, hanno anche un grande potenziale per il futuro.
«Gli asteroidi sono oggetti chiave per tre motivi principali», spiega Cremasco. «Innanzitutto, ci raccontano molto sull'origine del sistema solare. Sono considerati 'fossili spaziali', residui primitivi di oltre 4 miliardi di anni fa. Studiarli aiuta a ricostruire la formazione dei pianeti. Inoltre, sono ricchi di materiali preziosi. Troviamo metalli rari, acqua e minerali. Potrebbero diventare miniere spaziali per il futuro», aggiunge.
Asteroidi sotto osservazione
La difesa planetaria è una priorità assoluta. Monitorare gli asteroidi vicini alla Terra è essenziale. Permette di prevedere potenziali impatti. Si possono così sviluppare tecnologie per deviarli. «Per non fare la fine dei dinosauri», afferma ironicamente l'ingegnera.
«Sappiamo già come interferire con la traiettoria di un asteroide», prosegue Cremasco. «Un esempio è la missione Dart della Nasa. Nel settembre 2022, ha colpito con successo Dimorphos. Questa è la piccola luna dell'asteroide Didymos. L'impatto ne ha modificato l'orbita», spiega.
La missione Hera e il futuro
Per studiare gli effetti di questi impatti, l'Agenzia spaziale europea (Esa) ha lanciato la missione Hera. Questa missione è attualmente in viaggio. L'arrivo è previsto per il prossimo novembre. Hera analizzerà le variazioni orbitali. Esaminerà la presenza e le proprietà del cratere. Studierà anche la distribuzione dei detriti.
«A bordo ci sono anche due CubeSat: Juventas e Milani. Quest'ultimo ha il contributo del nostro gruppo di ricerca», dichiara la giovane scienziata. Dopo aver concluso il dottorato il prossimo anno, Cremasco sogna di lavorare all'Esa. Magari nel team della missione Ramses. Questa missione è in fase di sviluppo. È proiettata al 2029, quando l'asteroide Apophis passerà vicino alla Terra.
«La missione Ramses incontrerà l'asteroide prima del sorvolo. Lo accompagnerà durante il passaggio. Permetterà di osservare come viene deformato dalla gravità terrestre», spiega Alessia. «Anche questa missione includerà due CubeSat, a uno dei quali contribuiamo direttamente», aggiunge. Il suo futuro ideale non è in orbita, ma a terra. Progettando satelliti e nuove missioni.
Addestramento operativo a Bordeaux
I prossimi giorni a Bordeaux saranno dedicati all'addestramento. La fase operativa inizierà dal prossimo martedì. Alessia Cremasco e altri due ingegneri saranno a bordo di aerei. Ogni mattina effettueranno tre ore di voli intensi. «Faremo 30 parabole per ogni volo», afferma Cremasco. «Avremo circa 20 secondi utili per ogni parabola. Li useremo per avviare i nostri esperimenti. Studieremo l'interazione tra un satellite e materiale simulante asteroidi. Questi studi sono sponsorizzati dall'Esa».
L'attualità del tema è stata confermata anche dalla missione Artemis. «Gli astronauti di Artemis hanno assistito ad alcuni impatti meteoritici in tempo reale», ricorda la ricercatrice. Da quando si è trasferita a Milano per studio, sente la mancanza dei cieli di Custoza e delle sue stelle.
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