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Anziani soli, un progetto di vicinanza

La terza edizione del programma “Affido Anziani” a Verona sta già raccogliendo risultati significativi. L'iniziativa mira a connettere cittadini disposti a offrire compagnia con persone anziane che affrontano la solitudine. L'obiettivo è promuovere l'autonomia e migliorare la qualità della vita degli anziani.

Attualmente, sono già 15 le relazioni nate grazie a questo progetto, con la prospettiva di raggiungere 30 nuovi legami nel corso del 2026. Il programma è promosso dal Comune di Verona, in collaborazione con la cooperativa Spazio Aperto e l'associazione SpazioLab ODV.

Creare legami per combattere l'isolamento

Il progetto nasce dalla constatazione che molti anziani autosufficienti soffrono di isolamento sociale. Questa condizione, pur non richiedendo necessariamente interventi sanitari complessi, può avere un impatto negativo sul benessere quotidiano. Offrire supporto e compagnia attraverso relazioni esterne aiuta gli anziani a mantenere la propria indipendenza e a sentirsi parte di una comunità.

«Si tratta di scambi tra persone, tra cui nasce una relazione vera, profonda», ha commentato l'assessora al sociale Luisa Ceni. «È uno scambio reciproco che contribuisce a creare una comunità capace di generare benessere. Molti volontari sono giovani, il che rende l'esperienza ancora più positiva, permettendo agli anziani di rimanere nel loro ambiente».

Un percorso di selezione e accompagnamento

Il progetto viene esteso su tutto il territorio cittadino, coinvolgendo gli assistenti sociali comunali. Questi professionisti identificano gli anziani che potrebbero beneficiare del programma e segnalano le loro situazioni. La cooperativa Spazio Aperto gestisce la selezione dei volontari.

«Una professionista della nostra cooperativa incontra tutti gli aspiranti volontari», ha spiegato Deina Centomo, responsabile del progetto. «Attraverso un colloquio approfondito, si valutano le loro predisposizioni e storie di vita. Successivamente, in accordo con il Comune, si organizza un incontro che include l'anziano, il volontario e i servizi sociali, per definire un patto d'affido con obiettivi chiari».

La storia di Paola e Gaia: un legame speciale

Un esempio concreto di successo è la relazione tra Paola Bozzini e la giovane volontaria Gaia Demaide. Da alcuni mesi, si incontrano regolarmente per trascorrere del tempo insieme, condividendo conversazioni e attività.

«Ci vediamo una volta alla settimana, solitamente il sabato, per due o tre ore, a volte anche di più», raccontano. «Parliamo di tutto, dalle cose leggere agli argomenti più profondi, dalla cultura alla politica. Potersi incontrare è una benedizione e una grande opportunità per entrambe».

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