Riconoscimento per ex internati militari
Mario Cavallini, un 101enne originario di Povegliano e residente a Verona, è stato insignito della Medaglia d’Onore destinata agli ex internati militari italiani deportati nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo prestigioso riconoscimento sottolinea il suo ruolo di testimone della memoria storica.
La sua vicenda personale è stata anche al centro del cortometraggio «I colori della libertà», che ha ottenuto un premio nazionale. Il filmato include un'intervista a Cavallini, narrando le sue esperienze e quelle di altri deportati.
Il percorso per ottenere la medaglia
La sindaca di Povegliano, Roberta Tedeschi, aveva avviato le procedure per la concessione della medaglia a dicembre. Ha inviato una richiesta formale al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, corredata da un volume che documenta le storie degli internati militari del paese.
Recentemente, il Comune ha ricevuto una risposta ufficiale dalla Presidenza del Consiglio. Il comitato competente ha accolto la domanda, riconoscendo la medaglia come «un solenne attestato della sofferenza patita e del sacrificio sopportato».
La deportazione e il ritorno a casa
A soli 19 anni, dopo l'8 settembre 1943, Mario Cavallini fu deportato a Königsberg (oggi Kaliningrad). Successivamente, fu costretto ai lavori forzati in una fabbrica di locomotive a Monaco, affrontando fame e privazioni.
Fu liberato dalle truppe americane e fece ritorno in Italia il 2 agosto 1945. Per molti anni ha partecipato attivamente alle commemorazioni per gli ex deportati a Balconi di Pescantina.
La gratitudine della famiglia e del Comune
Il figlio Paolo Cavallini ha espresso la gioia della famiglia per il riconoscimento, sottolineando l'importanza che il padre possa ancora godere di questo momento. Ha ricordato le numerose commemorazioni a cui hanno partecipato insieme, evidenziando come Mario sia uno dei pochi internati ancora in vita.
La sindaca Tedeschi ha definito la notizia una «grandissima emozione», affermando che la storia di Cavallini rappresenta un patrimonio morale inestimabile. L'amministrazione comunale si impegna a mantenere viva la sua testimonianza nelle scuole e nelle famiglie.
La cerimonia ufficiale di consegna della Medaglia d’Onore è prevista per il 20 settembre 2026.
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