Cronaca

Neve in Romagna: Monte Fumaiolo e Campigna si imbiancano

18 marzo 2026, 07:56 5 min di lettura
Neve in Romagna: Monte Fumaiolo e Campigna si imbiancano Immagine generata con AI Verghereto
AD: article-top (horizontal)

La Romagna è stata nuovamente imbiancata dalla neve, con fiocchi che hanno coperto il Monte Fumaiolo, Campigna e il Monte Carpegna. Le temperature sono scese sotto lo zero in quota, confermando le previsioni di Arpae Emilia-Romagna.

Neve sui rilievi romagnoli

Le vette della Romagna hanno ritrovato il bianco della neve. Il Monte Fumaiolo si è risvegliato sotto una coltre di fiocchi. Le precipitazioni nevose hanno interessato anche Campigna e il Monte Carpegna. Le temperature in quota hanno registrato valori negativi, sfiorando i -3 gradi a 1400 metri di altitudine.

Questi fenomeni confermano le previsioni diffuse da Arpae Emilia-Romagna. L'agenzia regionale per la prevenzione e l'ambiente aveva annunciato un aumento della nuvolosità nella mattinata di mercoledì 18 marzo. Le precipitazioni, a carattere anche di rovescio, si sarebbero spostate da est verso ovest.

Nel corso del pomeriggio, le piogge e la neve si sono concentrate maggiormente sulla fascia collinare e sui rilievi montuosi. Il settore centro-orientale dell'Appennino è stato particolarmente interessato. L'esaurimento dei fenomeni è previsto tra la sera e la notte.

Quota neve in evoluzione

La quota neve è stata dinamica durante la giornata. Al mattino, i fiocchi sono caduti attorno ai 700-800 metri. In presenza di rovesci più intensi, si sono registrati sconfinamenti temporanei a quote inferiori. Questo ha portato a un imbiancamento inaspettato in alcune zone più basse.

Nel pomeriggio, la linea della neve ha iniziato a risalire. Sull'Appennino orientale, la quota neve si è attestata tra i 1000 e i 1100 metri. Sull'Appennino emiliano, invece, la neve è caduta a quote comprese tra i 900 e i 1000 metri. Questa variazione altimetrica è tipica delle perturbazioni che interessano la regione.

La situazione meteorologica è stata monitorata attentamente da Arpae. Le stazioni di rilevamento hanno confermato l'abbassamento delle temperature e l'intensificarsi delle precipitazioni nevose sui rilievi. La presenza di aria fredda in quota ha favorito la trasformazione delle piogge in neve.

Contesto geografico e climatico

Il Monte Fumaiolo, situato al confine tra Toscana e Emilia-Romagna, è noto per essere una delle sorgenti storiche del fiume Tevere. La sua altitudine, che raggiunge i 1407 metri, lo rende particolarmente suscettibile alle nevicate invernali e primaverili. Le sue pendici sono spesso teatro di fenomeni meteorologici intensi.

Campigna è una località montana situata nel comune di Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena. Fa parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. L'area è caratterizzata da fitti boschi e da un clima tipicamente appenninico, con inverni freddi e nevosi.

Il Monte Carpegna, invece, si trova nelle Marche, ma è facilmente visibile e raggiungibile dalla Romagna. Con i suoi 1421 metri di altitudine, rappresenta un altro punto di riferimento per le condizioni meteorologiche della zona. La sua posizione strategica lo rende un indicatore della presenza di neve sui rilievi appenninici.

Queste nevicate, sebbene tardive per la stagione, non sono del tutto insolite per le aree montane dell'Appennino. Le fluttuazioni climatiche possono portare a episodi di freddo e precipitazioni nevose anche nel mese di marzo. La persistenza di masse d'aria fredda dai Balcani o dal Nord Europa può influenzare significativamente le temperature e le precipitazioni in questa fascia geografica.

Precedenti e impatti

Episodi di neve tardiva in Appennino non sono nuovi. Negli anni passati, si sono verificate nevicate significative anche a fine marzo o inizio aprile, causando disagi alla circolazione e imbiancando paesaggi che si preparavano alla primavera. Questi eventi ricordano la variabilità del clima montano.

Le nevicate sui rilievi hanno un impatto anche sulle risorse idriche. L'accumulo di neve sui monti contribuisce a rifornire i bacini idrici durante la primavera e l'estate, grazie allo scioglimento graduale. La presenza di neve in quota è quindi un fattore importante per la gestione delle risorse idriche locali.

Per gli amanti della montagna e gli operatori turistici, queste nevicate rappresentano un'opportunità. Le località sciistiche che ancora operano possono beneficiare di un'ulteriore spolverata di neve, prolungando la stagione. Le escursioni e le attività all'aria aperta possono assumere un fascino particolare con i paesaggi imbiancati.

Arpae Emilia-Romagna continua a monitorare la situazione meteorologica. Le previsioni per i prossimi giorni indicano un graduale miglioramento delle condizioni. Le temperature dovrebbero iniziare a risalire, portando un clima più mite sulla regione. Tuttavia, la possibilità di ulteriori fluttuazioni non può essere esclusa.

La notizia della neve in Romagna è stata accolta con interesse sui social media. Fotografie e video dei paesaggi imbiancati hanno iniziato a circolare, mostrando la bellezza della natura in questa fase di transizione stagionale. L'hashtag #neveRomagna è diventato popolare tra gli utenti.

Le autorità locali hanno raccomandato prudenza nella guida, soprattutto sulle strade che attraversano i rilievi montuosi. La presenza di ghiaccio e neve, anche se in quantità limitate, può rendere la circolazione più insidiosa. Si consiglia di verificare le condizioni del traffico prima di mettersi in viaggio.

La redazione di Corriere Romagna ha seguito attentamente l'evolversi della situazione meteorologica, fornendo aggiornamenti costanti ai propri lettori. La copertura di eventi come questo rientra nel servizio di informazione locale, volto a tenere informata la comunità su quanto accade sul territorio.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: