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La città di Vercelli si prepara ad ospitare il festival Risò, evento dedicato al riso che vedrà la partecipazione della premier Giorgia Meloni. L'iniziativa mira a valorizzare un prodotto simbolo dell'agroalimentare italiano e ad affrontare le sfide del settore.

Vercelli capitale del riso italiano ed europeo

La regione Piemonte si prepara a celebrare il riso con la seconda edizione del festival Risò. L'evento si svolgerà a Vercelli dal giorno successivo alla pubblicazione di questo articolo fino a domenica 13 settembre. La presenza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è motivo di orgoglio per gli organizzatori. Questo evento sottolinea l'importanza del riso e l'attenzione del Governo italiano. Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, è anch'egli atteso. Il riso è un prodotto riconosciuto a livello mondiale. È anche un simbolo della cucina italiana. Recentemente ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità Unesco.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l'assessore regionale all'Agricoltura e cibo, Paolo Bongioanni, hanno espresso il loro entusiasmo. Hanno evidenziato come il riso sia un vero tesoro. Rappresenta qualità, gusto e tradizione. Si posiziona tra le eccellenze agroalimentari piemontesi. La regione sta promuovendo attivamente questo prodotto a livello internazionale. Tuttavia, il settore deve affrontare sfide significative. La concorrenza dai mercati extraeuropei è una di queste. Anche l'aumento dei costi di produzione è un problema. La congiuntura internazionale rende tutto più difficile. Le condizioni meteoclimatiche rappresentano un'ulteriore criticità. La gestione delle risorse idriche è fondamentale. La Regione Piemonte si impegna a supportare gli agricoltori. Offre tutti gli strumenti a disposizione. Lavora a tutti i livelli istituzionali per rafforzare la filiera del riso.

Sostegno regionale alla filiera del riso

La giunta regionale ha comunicato i molteplici fronti di sostegno al comparto risicolo. Un aiuto concreto proviene dai pagamenti della Politica Agricola Comune (PAC). Questi pagamenti sono erogati dall'Agenzia Regionale Piemonte per l'Erogazione in Agricoltura (ARPEA). Oltre al sostegno disaccoppiato, nel 2024 sono stati distribuiti fondi significativi. Le 1.533 aziende risicole piemontesi hanno ricevuto aiuti per oltre 42 milioni di euro. Ogni azienda ha beneficiato di un contributo medio di circa 27mila euro. Questo supporto è vitale. Permette alle aziende, soprattutto quelle medie e piccole, di rimanere attive sul territorio. Evita la perdita di superficie produttiva. La superficie coltivata a riso è infatti aumentata. È passata da 110.215,76 ettari a 113.647,47 ettari. Un ruolo chiave è stato svolto dall'intesa tra Regione Piemonte, ARPEA e AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura in Italia). Questa collaborazione ha introdotto innovazioni tecnologiche e procedurali. Ha notevolmente velocizzato i tempi di erogazione dei pagamenti PAC.

Nuove risorse per le aziende agricole

Per offrire ulteriore sostegno alle aziende agricole, l'Unione Europea ha approvato nuovi regolamenti. Questi provvedimenti mirano a compensare l'aumento dei costi dei fertilizzanti. Tale aumento è stato causato dai conflitti internazionali e dalla situazione geopolitica. A luglio, l'UE ha messo a disposizione dell'Italia nuove risorse. Si stima che il Ministero dell'Agricoltura destinerà al Piemonte circa 20 milioni di euro. A queste risorse si aggiungono i fondi del Programma di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027. Sono già stati stanziati 29 milioni di euro per interventi sulle infrastrutture irrigue. Ulteriori 3,3 milioni di euro sono ora disponibili. Questi fondi serviranno per lanciare un nuovo bando. Permetteranno anche di scorrere le graduatorie dei bandi precedenti. L'impegno della Regione si estende anche a livello europeo. Il presidente Alberto Cirio guida la delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles. Durante il festival Risò, è previsto un evento importante. Si intitola «Il futuro del settore risicolo in Europa: qualità, sicurezza alimentare e competitività». L'obiettivo è analizzare il parere sul futuro del riso europeo. Cirio è il promotore e relatore di questo documento. Il parere sarà approvato dalla commissione NAT (Risorse Naturali) del Comitato delle Regioni a ottobre. Successivamente, sarà presentato all'Assemblea plenaria a dicembre.