Il masterplan del nuovo ospedale Sant'Andrea di Vercelli è stato approvato. Il progetto 'patient centric' prevede un DEA di primo livello con 245 posti letto ordinari e 35 in day hospital. Il 'Cubolotto' per emergenza-urgenza sarà pronto entro il 2029.
Nuovo ospedale Sant'Andrea: il progetto prende forma
Il piano generale per la riedificazione dell'ospedale Sant'Andrea a Vercelli è stato ufficialmente presentato. Questo documento strategico delinea il futuro assetto sanitario della struttura. L'Azienda Sanitaria Locale di Vercelli ha lavorato intensamente. L'obiettivo era tradurre le necessità cliniche e assistenziali in soluzioni concrete. Queste soluzioni riguardano sia l'architettura che l'organizzazione dei servizi.
La giunta regionale ha comunicato i dettagli del progetto tramite una nota ufficiale. Il nuovo Sant'Andrea è stato concepito per rispondere alle esigenze di una sanità moderna. Si punta a un'efficacia operativa elevata. Il futuro ospedale sarà classificato come Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di primo livello. Disporrà di 245 posti letto per ricoveri ordinari. A questi si aggiungeranno 35 posti in regime di day hospital.
Il 'Cubolotto': cuore pulsante dell'emergenza
Parallelamente, prosegue l'iter per la realizzazione del blocco dedicato all'emergenza-urgenza. Questa nuova ala è comunemente soprannominata 'Cubolotto'. È prevista l'avvio della Conferenza dei servizi nel mese di maggio. Questo passaggio è cruciale per l'approvazione definitiva del progetto esecutivo. Il 'Cubolotto' è progettato per ospitare funzioni vitali. Al suo interno troveranno posto il pronto soccorso e la terapia intensiva. Saranno presenti anche le sale operatorie e la centrale di sterilizzazione. Non mancheranno le strutture tecniche necessarie al funzionamento.
L'edificio si svilupperà su cinque livelli. Sarà integrato armoniosamente con il resto della nuova struttura ospedaliera. La progettazione del 'Cubolotto' è quasi ultimata. Rappresenta un elemento di avanguardia nell'intero progetto. L'ambizione è di iniziare i lavori di costruzione nell'estate del 2027. Il completamento dell'opera è previsto entro la fine del 2029. Queste tempistiche sono state confermate dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dall'assessore alla Sanità, Federico Riboldi.
Un ospedale 'patient centric' e funzionale
Il principio fondamentale che guida la progettazione del nuovo Sant'Andrea è l'approccio 'patient centric'. Questo significa che l'ospedale è pensato partendo dalle persone. Si considerano le esigenze dei pazienti e dei loro familiari. Vengono tenute in conto anche le necessità degli operatori sanitari. L'obiettivo è creare un ambiente confortevole e funzionale per tutti gli utenti.
La disposizione interna dell'edificio è stata studiata per ottimizzare i percorsi. Le aree di degenza e quelle materno-infantile sono collocate al centro della struttura. Questo nucleo centrale è circondato dalle aree ad alta intensità di cura. Qui si concentrano l'emergenza-urgenza, la diagnostica e le attività interventistiche. Una delle modifiche significative riguarda la riduzione delle superfici complessive. Si passa da circa 60.000 a 45.000 metri quadrati.
Questa riduzione non compromette la funzionalità. Anzi, è stata ottenuta principalmente attraverso la diminuzione di collegamenti e corridoi. Ciò va a vantaggio delle superfici sanitarie effettive. Migliora inoltre l'efficienza dei percorsi interni. Questo rende l'ospedale più agile e reattivo alle necessità quotidiane. La riorganizzazione mira a un uso più razionale degli spazi. L'efficienza operativa è un punto chiave del nuovo progetto ospedaliero.