Operazione dei Carabinieri contro la criminalità
I Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti riguardano tre cittadini italiani.
I soggetti sono accusati di gravi reati, tra cui ricettazione e rapina. Sono inoltre imputati per detenzione e porto illegale di armi in luogo pubblico. I fatti contestati sono avvenuti in concorso tra loro.
Indagini e ritrovamento delle prove
L'indagine, durata diversi mesi, è stata condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. di Sesto San Giovanni e dalla Stazione Carabinieri di Cusano Milanino. Le forze dell'ordine hanno utilizzato diverse tecniche investigative.
Sono state analizzate immagini di videosorveglianza e sono state effettuate intercettazioni telefoniche e ambientali. Anche l'esame dei tabulati telefonici ha fornito elementi cruciali per l'inchiesta.
La rapina a Solonghello
Il provvedimento del Tribunale di Vercelli è il risultato di un'intensa attività investigativa. Questa ha permesso di identificare i presunti autori di una rapina. Il colpo fu messo a segno il 5 novembre 2025.
La vittima della rapina fu l'ufficio postale di Solonghello, in provincia di Alessandria. Le indagini sono state coordinate con la Sezione Operativa del N.O.R. di Casale Monferrato.
Il modus operandi dei rapinatori
Secondo le ricostruzioni, due degli indagati si sono spostati da Milano a Solonghello. Per compiere il viaggio hanno utilizzato un motociclo rubato.
Giunti sul posto, i due, con il volto coperto da caschi e scaldacollo, sono entrati nell'ufficio postale. Erano armati di una pistola.
Hanno minacciato la direttrice, intimandole di aprire la cassaforte. Sono riusciti ad impossessarsi di circa 83.500 euro in contanti.
Un terzo complice li attendeva a bordo di un'autovettura, utilizzata come staffetta per la fuga. I rapinatori sono poi fuggiti a bordo del motociclo, che è stato successivamente ritrovato abbandonato.
Il contesto della rapina
È emerso che poco prima della rapina, un furgone blindato aveva effettuato un rifornimento di denaro presso lo stesso ufficio postale. Questo dettaglio potrebbe indicare una pianificazione accurata del colpo.
Gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali di Monza e Milano. Sono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Si ricorda che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti. La fase attuale del procedimento è quella delle indagini preliminari. La colpevolezza sarà accertata solo con una sentenza definitiva.
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