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Giovani promesse della danza mondiale si esibiscono a Orsolina28, Monferrato, per il progetto 'Stelle di domani'. L'evento, ideato da Alessio Carbone, mira a formare artisti completi oltre la tecnica.

Stelle di domani illumina Orsolina28

Sabato 1 agosto, Orsolina28 Art Foundation ospiterà il Balletto di Venezia. L'evento segna la terza edizione di Stelle di domani. Questo progetto d'eccellenza è stato ideato da Alessio Carbone. È dedicato ai neodiplomati delle accademie più prestigiose. Tra queste figurano l'école de Danse de l'Opéra de Paris e l'Accademia Teatro alla Scala.

La cornice è quella delle colline del Monferrato. Questo territorio è patrimonio Unesco. Andrà in scena uno spettacolo unico. Unisce repertorio classico, neoclassico e creazioni contemporanee. Offre al pubblico uno sguardo sul futuro della danza. Presenta alcuni dei giovani talenti più promettenti a livello internazionale.

La visione di Alessio Carbone

Il progetto, nato come iniziativa estiva, si è evoluto. È diventato una vera e propria compagnia in formazione. Alessio Carbone, veneziano e Premier Danseur all'Opéra National de Paris, esprime soddisfazione. «Abbiamo già realizzato dieci spettacoli», afferma. «Siamo felici di vedere quanto il progetto sia cresciuto».

Quest'anno, sei coreografi hanno creato lavori originali. Questi sono pensati su misura per i giovani ballerini. Tra i protagonisti di questo percorso creativo ci sono nomi come Medhi Walerski, Simone Valastro, Ruaidhr Maguire, Mauro De Candia, Daniel Proietto e Alexander Mockrish.

Una novità importante per il 2026 è il coinvolgimento di due figure di spicco della danza internazionale. Si tratta di Sylvie Guillem, Maître de Ballet, e dell'étoile Olga Smirnova. La loro presenza è stata fondamentale. Hanno guidato i ragazzi nel loro percorso di crescita. Hanno offerto un'esperienza formativa difficilmente reperibile altrove.

Oltre la tecnica: la persona al centro

La selezione dei partecipanti è curata dallo stesso Carbone. Visita personalmente le principali accademie internazionali. La sua valutazione va oltre la pura abilità tecnica. «Non guardo soltanto la tecnica, ma soprattutto la persona», spiega. «Osservo come guardano i compagni, se sono curiosi o gelosi: è lì che capisci chi sono davvero».

Le scuole di danza forniscono un'ottima preparazione tecnica. Tuttavia, il progetto Stelle di domani mira a qualcosa di più. «Le scuole formano ottimi ballerini, ma qui imparano cosa significa affrontare davvero il palcoscenico», sottolinea Carbone. I quattordici giovani talenti selezionati hanno un'età compresa tra i 16 e i 18 anni. Molti di loro sono già destinati a entrare in compagnie di fama mondiale. Tra queste figurano l'Opéra di Parigi, il Royal Ballet, l'American Ballet Theatre o il Teatro alla Scala.

Formare artisti completi per il futuro

La filosofia del progetto è chiara: preparare artisti a tutto tondo. «Oggi un ballerino non può conoscere soltanto il repertorio classico: vogliamo preparare artisti completi», afferma Carbone. Questo approccio mira a fornire ai giovani le competenze necessarie per eccellere in un panorama artistico in continua evoluzione.

Un ruolo cruciale è svolto da Orsolina28 Foundation. La struttura è diretta da Simony Monteiro. Qui i giovani talenti lavorano immersi nella bellezza delle colline del Monferrato. «È una realtà speciale di cui l'Italia deve essere orgogliosa», commenta Carbone.

Per Carbone, Stelle di Domani è più di un progetto; è una famiglia. «Cerchiamo di costruire un ambiente dove i ragazzi crescano insieme, senza gelosie», dice. «Una stella non ha bisogno di spegnerne un'altra». La danza richiede dedizione. «La danza richiede tempo, disciplina e pazienza: i grandi ballerini si costruiscono giorno dopo giorno».