La gestione dell'acqua in Italia trattiene solo l'11% del totale. Il Presidente del Piemonte, Alberto Cirio, propone di dichiarare bacini montani e dighe interventi strategici nazionali per superare ostacoli burocratici e preservare la risorsa idrica.
Priorità alla conservazione dell'acqua
L'Italia trattiene in media appena l'11% dell'acqua disponibile. La maggior parte viene dispersa.
Per evitare queste perdite, è fondamentale trattenere le risorse idriche. Questo si può fare attraverso canali, strutture e bacini.
Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso questa necessità. Ha annunciato che chiederà il riconoscimento di bacini montani e dighe come interventi strategici.
Superare la burocrazia per l'acqua
Questa designazione permetterebbe di superare molte difficoltà. Si aggirerebbero lungaggini burocratiche che rallentano i progetti.
Cirio ha citato l'esempio di Cavour. Quest'ultimo realizzò un canale di 85 chilometri in meno di tre anni, un'impresa oggi quasi impossibile.
Le attuali normative rendono difficile replicare simili rapidità di esecuzione.
Riorganizzazione dei consorzi irrigui
Si sta lavorando a un riordino dei consorzi irrigui. L'assessore Bongioanni ha presentato una proposta alla giunta regionale.
L'obiettivo è trovare un equilibrio tra i gestori dei consorzi e gli agricoltori. Si vuole salvaguardare l'interesse del Piemonte.
Il Presidente ha sottolineato l'importanza dei rapporti con la Svizzera. Ha richiesto e ottenuto il sostegno elvetico per lo sversamento di acqua sul territorio piemontese.
Un Nord-Ovest idrico unito
Esistono stretti legami con la Lombardia e la Valle d'Aosta. Il Nord-Ovest è un'area unita non solo economicamente e geograficamente, ma anche dal punto di vista idrico.
Con i consorzi, gli agricoltori e una visione chiara, la Regione intende mettere ordine nella gestione dell'acqua.
Lo scopo è difendere e salvaguardare questa risorsa vitale per il futuro.
Dialogo con gli attori del territorio
La proposta di riordino non sarà imposta dall'alto. Verrà discussa e concordata con tutti gli attori coinvolti.
Questo approccio partecipativo mira a garantire soluzioni condivise e sostenibili.
La gestione dell'acqua è una priorità strategica per il Piemonte e per l'intero Paese.