Il pittoresco borgo di Venzone, in Friuli-Venezia Giulia, è stato scelto come location principale per le riprese dell'attesissima serie televisiva "Memoriæ", prodotta da Rai Fiction. La produzione, che unisce elementi di mistero, dramma psicologico e thriller, sfrutta l'ambientazione unica del paese per narrare una storia avvincente.
Venzone: un borgo da set cinematografico
Il fascino intramontabile di Venzone, un gioiello incastonato nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, ha conquistato la produzione di Rai Fiction. Questo antico borgo, noto per la sua resilienza e la sua bellezza architettonica, si trasformerà nella cittadina immaginaria di Vallata per la nuova serie intitolata "Memoriæ". La scelta di Venzone non è casuale; la sua atmosfera suggestiva e i suoi scorci unici offrono lo sfondo ideale per una narrazione ricca di suspense e mistero.
Le riprese sono iniziate lo scorso 19 gennaio e si protrarranno fino al 28 marzo. Questo periodo prolungato testimonia l'impegno della produzione nel catturare appieno l'essenza del luogo. Il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission, parte di PromoTurismoFvg, è stato fondamentale nel facilitare questa importante operazione cinematografica. La collaborazione tra la produzione e le istituzioni locali mira a valorizzare il territorio attraverso il grande schermo.
La regista Isabella Aguilar ha espresso grande entusiasmo per la scelta di Venzone. «Quando siamo arrivati a Venzone abbiamo capito subito che era il luogo giusto», ha dichiarato Aguilar. «La piazza, le mura, le montagne intorno e poi il Duomo, così fuori scala e cinematografico, ci hanno fatto innamorare immediatamente». Le sue parole sottolineano come l'architettura e il paesaggio di Venzone abbiano immediatamente ispirato il team creativo.
«È un paese che non stanca mai lo sguardo, che hai voglia di rivedere e riabitare anche da spettatore», ha aggiunto la regista. Questa frase cattura perfettamente la magia di Venzone, un luogo capace di affascinare e di lasciare un segno profondo. La sua capacità di evocare emozioni e suggestioni lo rende un protagonista a pieno titolo della serie.
"Memoriæ": trama e protagonisti
La serie "Memoriæ" promette di tenere incollati gli spettatori grazie a una trama avvincente e a personaggi complessi. La storia prende avvio da un evento catastrofico: una frana improvvisa che colpisce la comunità. Le conseguenze di questo disastro sono sconvolgenti: gli abitanti si ritrovano privati di ben sei anni della loro memoria.
Questa amnesia collettiva crea un clima di incertezza e sospetto. Mentre una quarantena imposta separa la comunità dal resto del mondo, due figure chiave cercano di fare luce sull'accaduto. Matteo Basile, interpretato da Dario Aita, è un fotoreporter impulsivo, mosso dal desiderio di scoprire la verità. Al suo fianco c'è Alma Torrisi, nel ruolo di Gaia Messerklinger, una dottoressa dal passato complesso, la cui professionalità si scontra con i misteri che emergono.
I due protagonisti si interrogano sulla natura del disastro. La frana ha forse riportato alla luce segreti sepolti nella terra o, peggio ancora, nei recessi più profondi della mente umana? La serie intreccia elementi di mistero, dramma psicologico e tensione thriller, creando un mix esplosivo che promette di appassionare il pubblico.
La regia è affidata a Cosimo Alemà e Isabella Aguilar, un duo che ha già dimostrato la propria abilità nel creare narrazioni coinvolgenti e visivamente potenti. La loro visione artistica è fondamentale per dare vita alla storia e per sfruttare al meglio le potenzialità evocative di Venzone.
Il contributo del territorio e delle maestranze locali
La produzione di "Memoriæ" non si limita a utilizzare Venzone come semplice sfondo, ma lo integra profondamente nella narrazione. «Venzone è la nostra arena principale, ma tutto il territorio intorno ha contribuito in modo determinante a costruire l'immaginario della serie», ha spiegato il regista Cosimo Alemà. «Non è solo uno sfondo, ma diventa parte integrante del racconto e dell'identità stessa del progetto».
Un aspetto particolarmente significativo è il forte coinvolgimento delle professionalità locali. Circa il 40% del cast tecnico proviene direttamente dal territorio friulano. Questo include figure chiave in reparti come la fotografia, la scenografia, il trucco, i costumi e il suono. Questa sinergia tra produzione e competenze locali arricchisce il progetto e promuove lo sviluppo del settore cinematografico regionale.
«Questa è una delle poche regioni italiane con una forte tradizione nei mestieri del cinema ed è un valore reale per le produzioni», ha sottolineato Alemà, evidenziando l'importanza di queste collaborazioni. In totale, sono 25 le maestranze locali impiegate nei diversi reparti tecnici e organizzativi della serie. Questo dato conferma l'impatto positivo della produzione sull'economia e sull'occupazione del territorio.
La scelta di Venzone come set principale per "Memoriæ" rappresenta un'opportunità unica per il borgo e per la regione. Permette di mostrare al grande pubblico la bellezza e il potenziale cinematografico del Friuli-Venezia Giulia, attirando potenzialmente nuove produzioni e turisti. La serie, con la sua trama intrigante e la sua ambientazione suggestiva, promette di essere un successo, portando il nome di Venzone alla ribalta nazionale.
La produzione ha scelto con cura ogni dettaglio per rendere l'esperienza cinematografica il più immersiva possibile. Dalle strade acciottolate alle antiche mura, ogni elemento di Venzone contribuisce a creare l'atmosfera unica di Vallata. Il Duomo, con la sua imponenza, funge da punto focale visivo, aggiungendo un ulteriore livello di profondità alla scenografia.
La collaborazione con la Film Commission regionale è stata essenziale per superare eventuali ostacoli logistici e burocratici. Questo supporto ha permesso alla produzione di concentrarsi sugli aspetti creativi, garantendo al contempo il rispetto delle normative locali e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Venzone. La serie "Memoriæ" si preannuncia quindi come un esempio virtuoso di come il cinema possa interagire con il territorio, creando valore condiviso.
Il successo di produzioni come "Memoriæ" in location come Venzone può fungere da catalizzatore per un maggiore interesse verso le regioni meno battute dai grandi circuiti cinematografici. La bellezza nascosta e il potenziale narrativo di luoghi come questo meritano di essere scoperti e valorizzati, e il piccolo schermo si dimostra uno strumento efficace per raggiungere questo obiettivo. La serie andrà in onda prossimamente su Rai Fiction, portando le suggestive atmosfere di Venzone nelle case di milioni di spettatori.