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La sede Rai del Friuli-Venezia Giulia commemora il 50° anniversario del devastante terremoto del 1976 con un'ampia e articolata programmazione multilingue. L'emittente radiotelevisiva propone documentari, spettacoli teatrali, approfondimenti giornalistici e una maratona radiofonica in sloveno per mantenere viva la memoria di quella tragedia.

Ricordo multilingue del sisma del 1976

Sono trascorcorsi cinquant'anni dal terribile terremoto che colpì il Friuli il 6 maggio 1976. La sede regionale della Rai, in Friuli-Venezia Giulia, celebra questo importante anniversario con un ricco palinsesto. L'iniziativa mira a preservare la memoria collettiva attraverso diverse forme di narrazione. Vengono coinvolte differenti generazioni e utilizzate le lingue locali: italiano, friulano e sloveno.

La programmazione speciale è stata pensata per offrire un ricordo completo e sfaccettato dell'evento. Si spazia dalla riflessione scientifica alle testimonianze dirette. L'obiettivo è non dimenticare le vittime e le distruzioni, ma anche celebrare la capacità di rinascita della comunità. La memoria storica diventa così uno strumento per guardare al futuro con maggiore consapevolezza.

Programmi in friulano e italiano

In lingua friulana, il pubblico potrà seguire il talk show «1976. Terre nuove», ideato da Arianna Zani e condotto da Nicola Angeli. La trasmissione, in onda il 5 e 12 maggio alle 21.20 su Rai3 bis (con repliche l'8 e 15 maggio alle 21.40), affronta il sisma attraverso un dibattito in un teatro con scenografie evocative. Intervengono esperti come il geologo Andrea Mocchiutti e Carla Barnaba dell'OGS.

Un'altra produzione in friulano è lo spettacolo musicale «55 secondi». Questa opera, che debutterà in prima assoluta televisiva il 26 maggio alle 21.20 su Rai 3 bis (replica il 29 maggio sul canale 810 del digitale terrestre), è stata realizzata dalla Fvg Orchestra. Cento artisti, inclusi i giovani del coro «I Pueri Cantores», danno vita a questa performance registrata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Per quanto riguarda le produzioni in italiano, spicca il documentario «Sono tornate le rondini - Cinquant'anni dopo: storie e memorie». Firmato da Tanja Marmai e Alessandro Spanghero, il film è già stato trasmesso il 3 maggio. Il 6 maggio alle 21.15 su Rai3 bis, il documentario ripercorre la tragedia attraverso le voci dei sopravvissuti. Le testimonianze provengono da località duramente colpite come Gemona, Tarcento, Majano e Pontebba, intrecciando ricordi personali e collettivi.

Maratona radiofonica in sloveno e approfondimenti

Un'iniziativa di particolare rilievo è la maratona radiofonica di 8 ore in lingua slovena. L'evento si svolgerà in simulcast sul primo canale radiofonico della RTVSLO (Prvi program Rtv Slovenija) e su RADIO TRST A. Dalle 9.35 alle 17 del giorno successivo alla pubblicazione dell'articolo, la trasmissione andrà in onda in diretta dal Museo di paesaggi e narrazioni SMO di San Pietro al Natisone. Questa rappresenta la prima collaborazione congiunta tra la radio nazionale slovena e la sede Rai Fvg.

Il programma esplorerà l'istituto comprensivo bilingue Pavel Petricic, coinvolgendo studenti e insegnanti. Verranno trattati temi legati al terremoto, ma anche all'economia e alle attività culturali che rappresentano motori di sviluppo per la comunità slovena locale. La maratona includerà interventi del collettivo poetico Piuramaura e del gruppo rock Ostajki, vincitori del festival «Senjam beneške piesmi».

Sempre in lingua slovena, la programmazione televisiva prevede il documentario «Il 6 maggio, giovedì» di Martina Repinc (9 maggio alle 20.55 su Rai3 bis). Inoltre, «Mikser» (10 maggio alle 20.55 su Rai 3 bis, replica il 14 maggio alle 20.55) si concentrerà sul sisma nelle Valli del Natisone, del Torre e della Val Resia. Parteciperanno figure come Renzo Rucli, Luisa Cher del Centro Ricerche Culturali di Lusevera e Pavel Tonkli da Breginj, in Slovenia.

La redazione che segue questi programmi include Mairim Cheber, Nataša Ferletič e Jan Leopoli. La radio regionale Radio Fvg dedicherà i sabati di maggio (ore 13.40) a «Tr voi/Tre sguardi», una serie di cinque puntate in friulano. Il 6 maggio, alle 11.20 su Radio Fvg, andrà in onda in diretta da Venzone «A volo radente» con Toni Capuozzo. Alle 14.20, «Punto di domanda» coinvolgerà le scuole.

Il programma «What a Wonderful World» di Maria Pedone (il 7 maggio alle 13:30 su Radio 1, diffusione regionale) ospiterà Stefano Grimaz, esperto di gestione del rischio sismico. «Sconfinamenti» di Massimo Gobessi (6 e 8 maggio) amplierà la prospettiva sulle connessioni internazionali. Infine, il podcast bilingue «Il giorno e il dopo» di Alessandro Venier (disponibile su RaiPlay Sound) racconterà storie di rinascita collettiva, dalle esperienze nelle tendopoli ai bambini colpiti dall'emergenza.

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