Auguri di Pesach dal Presidente Zaia
Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha inviato un messaggio di auguri alle comunità ebraiche della regione in occasione della celebrazione della Pesach. La festività, che inizia domani sera, è un momento di profondo significato per l'ebraismo.
Zaia ha espresso un augurio sincero e rispettoso, sottolineando come la Pesach custodisca la memoria della liberazione e della dignità ritrovata. Ha evidenziato l'importanza della libertà come bene da difendere quotidianamente.
Valori universali di speranza e riconciliazione
Il Presidente ha osservato come la Pasqua ebraica coincida quest'anno con i giorni che precedono la Pasqua cristiana, e in prossimità della conclusione del Ramadan. Sebbene siano ricorrenze distinte, tutte condividono il richiamo ai valori di speranza, responsabilità e riconoscimento dell'altro.
In un contesto globale segnato da conflitti, come quelli in Medio Oriente e in Ucraina, Zaia auspica che queste festività diventino un'occasione concreta di pace, rispetto per la vita umana e riconciliazione.
Gerusalemme, simbolo di pace e convivenza
L'antico augurio ebraico «l’anno prossimo a Gerusalemme», nel suo significato spirituale più elevato, viene interpretato da Zaia come un desiderio universale di compimento e convivenza pacifica. Gerusalemme, città santa e luogo simbolico per ebraismo, cristianesimo e islam, rappresenta un ideale di armonia tra le religioni.
Questo è l'augurio che il Presidente rivolge alle comunità ebraiche del Veneto e a tutte le persone di buona volontà, auspicando un futuro di pace e comprensione reciproca.