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Un cittadino senegalese è stato aggredito a Vicenza da un marocchino per motivi legati a una partita di calcio. L'aggressore ha estratto una pistola durante l'episodio.

Aggressione per rivalità calcistica in via Vecchia Ferriera

Un violento alterco è scoppiato nelle prime ore del mattino. L'incidente è avvenuto in via Vecchia Ferriera. Un uomo di 24 anni, originario del Senegal, è stato preso di mira.

La vittima risiede nella provincia di Venezia. L'aggressore è un cittadino marocchino. La situazione è degenerata rapidamente. Altri tre connazionali si sono uniti all'aggressore. Uno di loro brandiva un'arma da fuoco.

L'arrivo di altre persone ha fatto desistere i nordafricani. Gli agenti della questura sono intervenuti sul posto. Le forze dell'ordine stanno indagando per identificare i responsabili. Si stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza.

Lite scoppiata per una maglietta legata alla Coppa d'Africa

L'episodio sembra collegato alla finale di Coppa d'Africa. La partita era tra Senegal e Marocco. Si è disputata il 18 gennaio. Il match è stato oggetto di discussione.

La nazionale senegalese si era ritirata dal campo. Questo in protesta per una decisione arbitrale. Il Marocco aveva ottenuto un rigore contestato. La squadra è poi rientrata in campo. Il Senegal ha vinto ai supplementari.

Il Marocco ha presentato ricorso. La vittoria è stata assegnata a tavolino ai nordafricani. Il Senegal ha poi appellato la decisione. Il caso è arrivato al Tribunale arbitrale dello sport.

La scintilla della lite è stata una maglietta. La vittima indossava una maglia con la bandiera del Senegal. Vedendo il simbolo, il marocchino ha reagito. Ha iniziato a colpire il rivale con pugni.

Fuga in auto, danni al veicolo e inseguimento

Per sfuggire all'aggressione, la vittima è salita in auto. Era con un amico, un altro senegalese di 26 anni. Si sono diretti verso un centro islamico vicino. L'aggressore ha danneggiato gli specchietti del veicolo.

Giunti nei pressi della moschea, la vittima è scesa dall'auto. In quel momento ha visto arrivare l'aggressore. Era accompagnato da altri tre connazionali. Uno di loro teneva in mano una pistola.

Due persone sono uscite dal centro islamico. Alla vista di queste persone, i quattro marocchini sono fuggiti. La minaccia armata è cessata.

Chiamata al 113 e indagini della polizia

Poco dopo le 6 del mattino, l'amico della vittima ha chiamato il 113. Gli agenti delle volanti sono giunti rapidamente sul luogo. Hanno raccolto le testimonianze dei presenti. Sono stati effettuati i rilievi necessari.

Le forze dell'ordine stanno lavorando per identificare i quattro aggressori. Le telecamere di videosorveglianza della zona potrebbero fornire elementi utili. L'indagine mira a fare piena luce sull'accaduto.

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