La mostra 'Le Stanze del Vetro' celebra un decennio di innovazione nell'arte vetraria di Murano, esponendo circa 160 opere dal 1948 al 1958. L'esposizione, curata da Marino Barovier, si tiene all'isola di San Giorgio a Venezia e offre uno sguardo sulla rinascita artistica post-bellica.
Vetro muranese: un decennio di creatività
Libertà, inventiva e sperimentazione guidano l'arte vetraria di Murano. La ricerca di nuove tecniche e forme unisce tradizione e innovazione. Questi principi hanno caratterizzato la presenza del vetro muranese alla Biennale d'Arte del 1948. Fu la prima edizione dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale.
L'esposizione prende le mosse dai lavori creati nelle fornaci dell'isola veneziana per quell'edizione del 1948. Attraverso circa 160 opere, la mostra documenta un intero decennio di produzione artistica. Si arriva così fino al 1958. Questo è il terzo capitolo del progetto 'Le Stanze del Vetro'. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Giorgio Cini e da Pentagram Stiftung.
L'evento si svolge all'isola di San Giorgio, a Venezia. Sarà visitabile dal 19 aprile al 22 novembre. L'ingresso è gratuito per tutti i visitatori. La mostra si concentra sulla rinascita dell'arte vetraria muranese.
Le 'Stanze del Vetro': un viaggio nell'eccellenza
La mostra è curata da Marino Barovier. Essa esplora gli 'anni d'oro' della vitalità artistica del vetro. Vengono presentati lavori delle più importanti vetrerie di Murano. Tra queste figurano Venini, Avem, Barovier & Toso e Seguso Vetri d'Arte. Sono esposte anche creazioni di artisti come Alfredo Barbini, Archimede Seguso, Vinicio Vianello, Dino Martens, Flavio Poli e Riccardo Licata.
La prima Biennale del dopoguerra segnò il ritorno dell'arte figurativa internazionale. Segnò anche la ripresa delle esposizioni dedicate alle arti figurative nel padiglione Venezia. In questo contesto, il vetro acquisì un ruolo sempre più importante. Nel 1952, gli spazi del padiglione furono interamente dedicati alle opere muranesi.
L'epoca indagata dalla mostra alla Fondazione Cini fu caratterizzata da un rinnovato vigore. Questo riguardò sia l'ideazione che la tecnica. Si evidenzia il rapporto con il design e la ricerca artistica. La spinta del 'boom economico' fu un motore importante. Non mancarono riflessioni sulle novità del 'nuovo mondo' post-bellico.
Innovazione e colore: il futuro del vetro
Significativi sono i rarissimi lavori di Vinicio Vianello. Appartengono alla serie 'Reazione nucleare'. In quegli anni si osserva un'apertura verso la modernità. Le fornaci storiche e quelle più recenti abbracciarono la gioia di vivere. Questo si manifestò anche attraverso un forte recupero del colore.
Esemplari in tal senso sono i vasi di Bianconi, Martens e Archimede Seguso. La mostra include un catalogo curato da Marino Barovier e Carla Sonego. L'esposizione si apre con una 'Galleria della memoria'. Questa sezione utilizza immagini e video. Invita il visitatore a comprendere un momento di rinascita sociale dopo l'oscurità del conflitto mondiale.
Durante la presentazione, David Landau di Pentagram Stiftung ha espresso un auspicio. Spera che il vetro di Murano e la Biennale possano incrociare nuovamente le loro strade. Ha menzionato di non aver ancora discusso la questione con l'attuale presidente, Pietrangelo Buttafuoco. I colloqui avuti in passato con altri presidenti non hanno prodotto risultati positivi.