Il sovrintendente de La Fenice esprime vicinanza ai dipendenti minacciati sui social. Si condannano gli episodi lesivi della dignità e si auspica un clima di serenità lavorativa.
Minacce sui social contro il personale de La Fenice
Nicola Colabianchi, sovrintendente del Teatro La Fenice, ha manifestato pubblicamente il suo sostegno. La sua dichiarazione è rivolta a tutti i dipendenti del teatro. Questi lavoratori sono stati recentemente oggetto di gravi minacce. Gli attacchi sono avvenuti sia sui canali social ufficiali del teatro. Si sono estesi anche ai profili personali dei lavoratori.
Questi episodi sono stati definiti inaccettabili. Essi ledono profondamente la dignità delle persone coinvolte. Vanno contro i valori fondamentali di rispetto e civiltà. La convivenza civile deve sempre caratterizzare la nostra comunità. La nota sottolinea la gravità delle intimidazioni subite.
Sostegno della Fondazione e richiesta di serenità
A tutti i lavoratori colpiti da queste minacce, Colabianchi assicura il pieno sostegno della Fondazione. Si esprime l'auspicio che tali eventi non si ripetano in futuro. Ogni forma di intimidazione deve essere fermamente contrastata. Il sovrintendente confida in un rapido ripristino di un clima sereno. Questo permetterà a ciascuno di svolgere il proprio lavoro con tranquillità. La dedizione è fondamentale per l'eccellenza artistica.
Si mira a restituire al teatro quel contesto di armonia. La collaborazione è da sempre l'essenza stessa del prestigioso istituto. Il lavoro di squadra è cruciale per il successo delle produzioni. La serenità d'animo favorisce la creatività e la performance.
La Fenice, luogo di eccellenza e dialogo
Il sovrintendente ha poi evidenziato il prestigio del Teatro La Fenice. La sua storia è ricca di successi e riconoscimenti internazionali. L'orchestra del teatro è composta da professionisti di altissimo livello. Questi musicisti contribuiscono all'eccellenza artistica. Il teatro deve continuare a essere un luogo di dialogo. Deve promuovere il rispetto reciproco tra tutti i suoi membri. L'ambiente lavorativo deve essere positivo e stimolante.
La solidarietà espressa da Colabianchi giunge in seguito a una comunicazione ufficiale. La Rsu (Rappresentanza Sindacale Unitaria) de La Fenice ha reso noto quanto sta accadendo. Le lavoratrici e i lavoratori stanno ricevendo una grande quantità di insulti. Le minacce, anche di morte, provengono principalmente dai social network. La gravità di queste azioni richiede una ferma presa di posizione.