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Un prestigioso palazzo storico veneziano, dopo anni di abbandono, è stato trasformato in un hotel di lusso Orient Express. L'inaugurazione segna un ritorno all'eccellenza e un investimento per la città.

Rinascita di un gioiello storico a Venezia

Palazzo Donà Giovannelli, situato in Strada Nova, ha ritrovato il suo antico splendore. La struttura è ora sede del nuovo hotel Orient Express Venezia. L'apertura ufficiale è avvenuta lunedì 30 marzo, segnando la rinascita di un'icona architettonica del XV secolo. Il palazzo è di proprietà di Arsenale Group. Il restauro è stato curato dall'architetto Aline Asmar d'Amman. La trasformazione lo ha reso un albergo a 5 stelle lusso. È anche una residenza d'epoca.

Il palazzo si trova nel sestiere di Cannaregio. È incastonato tra due canali, lungo il Rio di Noale. Per molti anni, l'edificio era rimasto inutilizzato. L'attuale progetto ne ha valorizzato gli elementi storici e artistici. L'hotel è ora parte della collezione di esperienze di viaggio esclusive di Orient Express. L'obiettivo è offrire un soggiorno unico ai visitatori.

Un'opera di restauro e un nuovo impiego per la città

La riqualificazione del palazzo è iniziata nel 2018. Il primo passo è stato la messa in sicurezza dell'immobile. Successivamente, è stato eseguito un restauro conservativo. I lavori sono stati condotti in stretta collaborazione con la soprintendenza. Lo ha spiegato il manager Bartolomeo Fusco. L'hotel impiega attualmente tra le 130 e le 140 persone. Molti di questi dipendenti provengono dal territorio locale. L'intento è di essere aperti alla città. Si vuole riprendere la filosofia del conte Giovannelli. A metà Ottocento, egli ospitava salotti, dibattiti e ricevimenti nel palazzo. Già si registrano numerose prenotazioni. Molte arrivano in vista della Biennale. Il primo mercato di riferimento sono gli Stati Uniti.

Il palazzo subì modifiche significative verso la metà del XIX secolo. Il conte Andrea Giovannelli affidò l'incarico all'architetto Giovanni Battista Meduna. Quest'ultimo era noto per il restauro della vicina Ca’ d’Oro. Meduna ripensò gli interni. Li arricchì con suggestioni neogotiche. Aggiunse richiami barocchi. Realizzò anche una scala ottagonale. L'architetto Aline Asmar d'Amman ha ora creato un nuovo equilibrio. La sua visione fonde memoria e contrasto. Affreschi storici convivono con forme scultoree contemporanee. Superfici specchiate, marmi e tendaggi completano l'ambiente.

Eccellenza gastronomica e visione futura

La proposta gastronomica è curata da Heinz Beck. È uno chef insignito di 3 stelle Michelin. Il Wagon Bar è un altro elemento distintivo. Ispirato all'Art Déco, rende omaggio ai vagoni salotto dei treni Orient Express. L'assessore all'urbanistica, Massimiliano De Martin, presente all'inaugurazione, ha commentato: «È un'iniziativa di straordinario valore». Ha aggiunto che restituisce alla città uno dei suoi edifici storici più affascinanti. Il tutto avviene nel segno dell'eccellenza. L'apertura di Orient Express rappresenta un investimento significativo. Genera valore sotto molteplici profili. Si parla di sviluppo economico e incremento dell'attrattività turistica di qualità.

Gilda Perez-Alvarado, Ceo di Orient Express, ha dichiarato che l'operazione celebra Venezia come capitale di cultura, bellezza e immaginazione. L'hotel incarna l'essenza di Orient Express. Si tratta di una collezione di esperienze straordinarie. Ogni esperienza è radicata nel patrimonio storico. Viene poi reinterpretata per una nuova generazione di viaggiatori colti. Paolo Barletta, Ceo di Arsenale Group, ha sottolineato come Venezia si confermi una delle destinazioni più strategiche nel turismo internazionale.