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Proposta di legge per Venezia

Un progetto di legge statale è stato presentato oggi a Venezia per riconoscere ufficialmente la condizione di insularità funzionale del capoluogo veneto e delle sue isole lagunari. L'iniziativa, promossa dal consigliere regionale Davide Lovat (Resistere Veneto) e dal collega Szumski, mira a trasmettere la proposta al Parlamento nazionale.

L'obiettivo principale è quello di garantire ai residenti di Venezia e delle isole un accesso equo ai servizi pubblici essenziali, affrontando gli svantaggi derivanti dalla loro specifica condizione territoriale. La proposta si basa sul principio costituzionale dell'insularità, cercando di tradurlo in azioni concrete.

Riconoscimento e Svantaggi dell'insularità

La proposta normativa nasce dall'esigenza di dare un riconoscimento formale alla specificità di Venezia, considerandola un territorio insulare funzionale permanente. Questo permetterebbe di attuare misure compensative mirate, con un'attenzione particolare alla sanità e alla mobilità.

Tra gli obiettivi dichiarati figurano l'equità territoriale, la tutela della salute, l'accessibilità universale e uno sviluppo economico sostenibile. La legge intende affrontare le sfide uniche che Venezia deve affrontare a causa della sua conformazione geografica.

Contesto Storico e Culturale

La presentazione della proposta è avvenuta in un giorno significativo, il 25 marzo, Festa del popolo Veneto e data tradizionalmente associata alla fondazione di Venezia. Il consigliere Lovat ha sottolineato come l'iniziativa sia frutto dell'ascolto delle esigenze del territorio e del desiderio dei cittadini di vedere le proprie istanze ascoltate dalle istituzioni.

La professoressa Nelli Elena Vanzan Marchini ha contribuito alla discussione introducendo il concetto di 'civiltà anfibia', contrapposto a quello di terraferma. Ha evidenziato come Venezia sia nata da un processo complesso, basato sull'ingegno e sull'adattamento a un ambiente instabile, integrandosi con la laguna.

Misure Concrete e Fondo Dedicato

La proposta di legge prevede l'istituzione di un Fondo nazionale per l'insularità veneziana. Questo fondo sarà destinato a finanziare interventi infrastrutturali, servizi pubblici essenziali, il potenziamento dei servizi sanitari e misure per garantire la mobilità dei residenti.

In particolare, si propone di equiparare Venezia ai territori insulari della Repubblica per quanto riguarda infrastrutture, mobilità, accesso ai servizi pubblici e sanitari, sviluppo economico e tutela ambientale. L'articolo 4 del testo normativo affronta specificamente la mobilità sanitaria acquea e l'accessibilità dei servizi sanitari.

L'attuazione delle disposizioni avverrà in coordinamento con la Regione del Veneto e il Comune di Venezia, attraverso un Tavolo permanente di coordinamento. La dotazione iniziale del Fondo è stata fissata in 130 milioni di euro per il 2026, e 180 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028.