La Biennale Musica di Venezia ha celebrato i suoi premiati, Keiji Haino e Sarah Davachi, riconoscendo i loro contributi significativi alla musica contemporanea. Haino riceve il Leone d'Oro alla carriera per il suo pionieristico lavoro nel noise, mentre Davachi ottiene il Leone d'Argento per la sua esplorazione del tempo e dello spazio sonoro.
Leone d'Oro alla carriera a Keiji Haino
La cerimonia di premiazione si è tenuta presso Ca' Giustinian a Venezia. Il musicista giapponese Keiji Haino, settantaquattro anni, è stato insignito del Leone d'Oro alla carriera. La direttrice della Biennale Musica, Caterina Barbieri, ha evidenziato il suo «contributo pionieristico ai linguaggi del noise e della sperimentazione radicale».
Con oltre cinquant'anni di attività e un'intensa carriera concertistica internazionale, Haino è riconosciuto come una figura influente e misteriosa nella musica contemporanea. La sua estetica, incentrata sulla libertà e la radicalità come condizioni naturali dell'esistenza, risuona profondamente con il tema della Biennale Musica 2026, intitolato «A Child of Sound».
Questo tema evoca la potenza creativa dell'infanzia, vista come un simbolo vergine e irriverente. La motivazione del premio sottolinea l'impatto duraturo dell'artista sul panorama musicale.
La filosofia sonora di Haino
Caterina Barbieri ha riportato le parole di Haino riguardo al suo approccio creativo. L'artista ha spesso evitato il termine «improvvisazione» per descrivere il suo lavoro. Preferisce utilizzare il termine giapponese «nazoranai», che significa letteralmente «non tracciare» o «non ripetere».
Secondo Haino, il suono possiede una volontà intrinseca. L'artista dovrebbe quindi limitarsi ad assecondare questa espressione piuttosto che cercare di dominarla. Questa filosofia sottolinea un profondo rispetto per la natura del suono stesso.
Leone d'Argento per Sarah Davachi
Il Leone d'Argento è stato assegnato a Sarah Davachi, trentanovenne. La sua opera esplora con meticolosa attenzione le articolazioni temporali e spaziali del timbro. La sua pratica artistica ridefinisce l'esperienza dell'ascolto.
Il suo lavoro unisce ricerca storica, fenomenologia della percezione e sperimentazione elettroacustica. Questo approccio le ha permesso di costruire, in oltre un decennio, un corpus di opere di grande rilievo.
La sua ricerca si concentra sulle sottili sfumature del suono e sulla sua interazione con lo spazio e il tempo. Questo le ha valso il riconoscimento della critica e del pubblico internazionale.
La Biennale Musica 2026
La Biennale Musica 2026, con il suo tema «A Child of Sound», mira a esplorare le radici della creatività musicale. L'infanzia viene presentata come una fonte di ispirazione pura e incontaminata.
La scelta di premiare Keiji Haino e Sarah Davachi riflette l'impegno della Biennale nel celebrare artisti che spingono i confini della musica. Sia attraverso la sperimentazione radicale che attraverso un'esplorazione profonda delle qualità sonore.
La manifestazione continua a essere un punto di riferimento per la musica contemporanea. Offre una piattaforma per artisti innovativi e per il dibattito sulle direzioni future del settore.