A Venezia si svolgerà un importante convegno internazionale di due giorni incentrato sul futuro del lavoro, affrontando temi come la sostenibilità ambientale, la trasformazione digitale e la tutela dei diritti. L'evento vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo politico, sindacale e delle organizzazioni internazionali.
Focus su lavoro e sostenibilità ambientale
La città di Venezia diventerà teatro di un dibattito approfondito sul mondo del lavoro. L'iniziativa, intitolata "Labour and Sustainability - International Festival of Labour and Industrial Relations", è promossa dall'Università Ca' Foscari e dall'associazione Lavoro&Welfare. L'evento si articolerà nell'arco di due giornate, precisamente il 15 e il 16 ottobre.
I temi centrali della discussione saranno la sostenibilità ambientale, la rivoluzione digitale nel contesto lavorativo e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori. L'obiettivo è creare un confronto costruttivo tra diverse realtà e prospettive.
Partecipazione di esperti e istituzioni
L'organizzazione di questo festival internazionale beneficia della preziosa collaborazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) delle Nazioni Unite. La sede prescelta per gli incontri è la prestigiosa The Human Safety Net Hall, situata in Piazza San Marco. Questo contesto suggestivo ospiterà ex ministri, rappresentanti delle parti sociali e delegati di organizzazioni internazionali.
La presenza di queste figure di rilievo garantirà un dibattito ricco e sfaccettato, capace di toccare i nodi cruciali del mondo del lavoro contemporaneo. L'evento si propone come un momento di riflessione e proposta per affrontare le sfide future.
Programma dettagliato delle sessioni
Il programma prevede un totale di otto sessioni di discussione. La prima giornata sarà interamente dedicata all'analisi del legame tra lavoro e sviluppo sostenibile. Verranno inoltre affrontati i diritti del lavoro, inquadrati come diritti umani fondamentali, e il concetto di "decent work", ovvero lavoro dignitoso. Questi temi pongono le basi per una comprensione più profonda del valore del lavoro.
La seconda giornata si concentrerà su aspetti più specifici. Si parlerà di welfare aziendale, di come le imprese possono operare in modo sostenibile e del rapporto tra innovazione tecnologica e occupazione. Un focus particolare sarà dedicato al nesso tra le relazioni industriali e la sostenibilità, evidenziando come questi elementi siano interconnessi.
Interventi di spicco e prospettive future
Numerosi saranno gli interventi di esperti e figure autorevoli. Tra i relatori confermati figurano l'ex ministro del Lavoro Tiziano Treu, il direttore del Comitato scientifico Asvis Enrico Giovannini, il vicedirettore della Fao Maurizio Martina e il presidente dell'Inps Gabriele Fava. Saranno presenti anche i segretari confederali Maria Grazia Gabrielli (Cgil), Mattia Pirulli (Cisl) e Vera Buonomo (Uil), oltre all'amministratore delegato di Ovs Stefano Beraldo.
Le loro diverse esperienze e competenze contribuiranno a delineare un quadro completo delle sfide e delle opportunità. La discussione promette di offrire spunti concreti per il futuro.
Intelligenza artificiale e tutele: un equilibrio necessario
Cesare Damiano, presidente dell'Associazione Lavoro&Welfare ed ex ministro del Lavoro, ha sottolineato un punto cruciale: «L'intelligenza artificiale e la digitalizzazione possono diventare strumenti concreti per rendere il lavoro più sicuro, ma non possono tradursi in meno tutele». Ha evidenziato come l'innovazione tecnologica offra grandi opportunità nella prevenzione degli infortuni.
Tuttavia, Damiano ha messo in guardia anche dai rischi. Tra questi, il controllo invasivo sui lavoratori, l'intensificazione dei ritmi lavorativi e lo stress legato alla tecnologia (tecnostress). Per questo motivo, ha ribadito la necessità di «regole e una contrattazione capace di governare l'innovazione».
La sostenibilità del lavoro, secondo Damiano, si misura proprio in questa capacità di bilanciare sicurezza, qualità dell'occupazione, dignità della persona e competitività delle imprese. Un equilibrio fondamentale per un futuro lavorativo equo e produttivo.