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La polizia di Venezia ha identificato sette borseggiatori provenienti dall'Est Europa, alloggiati in hotel della terraferma. Sono in corso accertamenti per l'emissione di Daspo urbano.

Identificati borseggiatori in strutture ricettive veneziane

Le forze dell'ordine hanno individuato gli alloggi di sette borseggiatori. Questi individui provenivano dall'Est Europa. Avevano precedenti specifici per reati contro il patrimonio. L'operazione è avvenuta nel Veneziano. La Polizia amministrativa ha condotto un servizio di verifica straordinario. Hanno partecipato anche i commissariati locali. L'attività si è svolta nella giornata di ieri. Sono state identificate 135 persone in totale. Sono stati ispezionati 12 alberghi. Questi hotel erano sospettati di essere basi per i criminali. Questi criminali sono definiti "trasfertisti".

Controlli mirati contro i criminali itineranti

Si tratta di una nuova operazione di controllo. Segue un'analoga attività svolta il 26 settembre. In quell'occasione furono fermate 18 persone. Anche loro alloggiavano in hotel della terraferma. Avevano precedenti per furti con destrezza. I furti erano stati commessi nel centro storico di Venezia. I controlli mirano a contrastare la criminalità itinerante. Questi gruppi sfruttano la presenza turistica. La polizia intensifica i controlli nelle strutture ricettive. L'obiettivo è prevenire e reprimere i reati.

Sanzioni e segnalazioni per irregolarità

Durante le verifiche, è emerso un caso particolare. Un uomo di origine nordafricana è stato fermato. Quest'uomo aveva l'obbligo di dimora a Caserta. È stato accompagnato in questura per accertamenti. Le verifiche sono state svolte con l'Ufficio immigrazione. È partita una segnalazione all'autorità giudiziaria. Il motivo è l'inosservanza del provvedimento di dimora. Inoltre, un gestore di una struttura ricettiva è stato denunciato. La denuncia è per omessa o ritardata comunicazione delle generalità degli ospiti. Sono in corso accertamenti amministrativi anche per un altro albergatore. Le irregolarità nelle comunicazioni possono favorire la latitanza dei criminali.

Preparazione di Daspo urbano per i responsabili

La divisione anticrimine della Questura di Venezia sta agendo. Visti i numerosi precedenti delle persone identificate, si interviene. I reati contestati riguardano la persona e il patrimonio. La Questura sta predisponendo degli allontanamenti. Questi provvedimenti sono noti come Daspo urbano. Saranno emanati dal Questore di Venezia, Antonio Sbordone. Il Daspo urbano vieta l'accesso a determinate aree. L'obiettivo è impedire ai soggetti pericolosi di reiterare i reati. L'azione mira a garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai turisti. La misura è un deterrente contro la criminalità diffusa.