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Un nuovo gioco da tavolo, 'Ca' Bimbo', viene distribuito nelle scuole elementari di Venezia per insegnare ai bambini e alle famiglie la prevenzione degli incidenti domestici. L'iniziativa mira a promuovere la sicurezza in casa attraverso un approccio ludico ed educativo.

Sicurezza domestica diventa gioco per bambini

Un innovativo progetto educativo ha preso il via nel territorio veneziano. Si tratta di 'Ca' Bimbo', un gioco da tavolo pensato per sensibilizzare i più piccoli e le loro famiglie sui rischi presenti in casa. L'obiettivo è trasformare la prevenzione degli incidenti domestici in un'attività divertente e accessibile a tutti.

Il gioco è stato ideato dall'Azienda Ulss 3 Serenissima. La sua realizzazione ha visto la preziosa collaborazione di importanti realtà come Clementoni, nota azienda produttrice di giochi, e la Fondazione di Venezia. Queste partnership hanno permesso di creare uno strumento didattico efficace e coinvolgente.

La prima consegna ufficiale è avvenuta presso l'istituto scolastico Giustina Renier Michiel, situato nel sestiere di Dorsoduro. Questo evento segna l'inizio di una distribuzione capillare che interesserà tutte le scuole primarie della zona.

Nei prossimi giorni, 'Ca' Bimbo' diventerà parte integrante del percorso didattico in altre 141 scuole elementari. L'azienda sociosanitaria veneziana punta a raggiungere un vasto numero di alunni e insegnanti.

Contenuti e obiettivi del progetto 'Ca' Bimbo'

Il gioco 'Ca' Bimbo' si presenta come una scatola completa. Al suo interno i bambini troveranno un tabellone di gioco, 112 carte tematiche e un vademecum. Questi elementi sono studiati per offrire un'esperienza ludica stimolante.

Al contempo, il gioco assolve una funzione fondamentale di prevenzione. Mira a educare i bambini sui potenziali pericoli domestici. Li incoraggia a riconoscere situazioni a rischio e ad adottare comportamenti sicuri.

Oltre alle dotazioni destinate alle classi, un'attenzione particolare è stata dedicata ai singoli alunni. Circa cento bambini e venti insegnanti hanno ricevuto una copia personale del gioco. Un valore aggiunto è rappresentato dalle copie autografate da Stefano Clementoni, figura di spicco nel mondo dei giochi educativi.

La partecipazione di Clementoni alla cerimonia di consegna sottolinea l'importanza dell'iniziativa. La sua presenza ha conferito un ulteriore prestigio all'evento, evidenziando l'impegno del settore privato nel supportare progetti di utilità sociale.

La prevenzione come priorità per l'Ulss 3

Massimo Zuin, direttore generale dell'Ulss 3, ha sottolineato la duplice natura del progetto. «Stiamo cercando di diffondere il più possibile questo che è un gioco, ma è anche un materiale di prevenzione», ha dichiarato.

L'azienda sanitaria considera le scuole un canale prioritario per raggiungere le famiglie. «Lavoriamo con le scuole che sono il primo veicolo, per noi importante, per arrivare alle famiglie», ha spiegato Zuin.

L'obiettivo è far comprendere l'importanza della prevenzione anche negli ambienti domestici. «Per far capire quanto sia importante la prevenzione anche nei luoghi domestici», ha aggiunto il direttore.

La collaborazione con la Fondazione di Venezia e Clementoni è stata fondamentale. «Grazie alla collaborazione con la Fondazione di Venezia e Clementoni, siamo riusciti a realizzare un bellissimo progetto», ha affermato Zuin.

La consegna nella scuola di Dorsoduro è stata simbolica. «Oggi, in maniera simbolica, consegniamo in questa scuola e poi consegneremo anche nelle altre scuole del nostro territorio», ha concluso.

Il parere degli esperti sulla sicurezza domestica

Paolo Rosi, direttore del Suem 118 del Veneto e dell'Ulss 3, ha guidato il comitato scientifico. Questo gruppo ha validato i contenuti del gioco 'Ca' Bimbo'.

Rosi ha evidenziato la carenza di materiale accessibile sulla sicurezza domestica. «Di pubblicazioni su come preparare la casa per i bambini ce ne sono un sacco», ha osservato.

Tuttavia, queste pubblicazioni sono spesso troppo tecniche. «Sono tutte molto tecniche e non fanno avvicinare le persone a questo percorso che per noi è fondamentale», ha spiegato.

L'idea alla base di 'Ca' Bimbo' è stata proprio quella di semplificare l'approccio. «Quindi l'idea è stata proprio quella di creare un modo facile e accattivante», ha detto Rosi.

L'obiettivo è far comprendere ai genitori la necessità di adattare la casa. «Per far capire ai genitori prima di tutto che la casa non è progettata per i bambini e va adattata alla sicurezza necessaria per salvaguardarli», ha concluso.

L'integrazione tra sanità, istituzioni e industria

Stefano Clementoni ha commentato positivamente la sinergia tra i diversi attori. La collaborazione con il sistema sanitario e le istituzioni locali è un esempio virtuoso.

«Rappresenta un esempio concreto di come competenze diverse possano integrarsi per generare un impatto reale e duraturo», ha dichiarato Clementoni.

L'azienda mira a contribuire attivamente alla tutela dei più piccoli. «Contribuendo a tutelare la sicurezza dei bambini», ha affermato.

La diffusione di comportamenti consapevoli è un altro obiettivo chiave. «E a diffondere, in modo capillare, comportamenti consapevoli nelle famiglie e nelle scuole», ha aggiunto.

Giovanni Dell'Olivo, direttore generale della Fondazione di Venezia, ha espresso pieno sostegno all'iniziativa. La Fondazione da sempre promuove l'educazione e la consapevolezza.

«Questa nuova relazione con il mondo delle scuole primarie non può non trovare la nostra totale adesione», ha spiegato Dell'Olivo.

Il progetto si allinea perfettamente ai principi della Fondazione. «Perché declina in maniera particolarmente efficace quello che per la Fondazione è un principio da sempre», ha affermato.

Si tratta di rendere bambini e famiglie protagonisti attivi. «Ossia rendere bambini e famiglie protagonisti di un’educazione che sa essere nel medesimo tempo culturale, sociale e inclusiva», ha detto.

L'obiettivo finale è promuovere consapevolezza e sicurezza. «Capace di promuovere consapevolezza e sicurezza nella vita quotidiana», ha concluso.

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