Condividi

Unesco e Fondazione Cini collaborano per digitalizzare l'archivio sull'acqua alta del 1966 a Venezia. Oltre 110.000 documenti e 6.000 fotografie diventeranno accessibili online per studiosi e pubblico.

Nuovo progetto per la memoria storica

A quasi sessant'anni dall'eccezionale evento dell'acqua alta del 4 novembre 1966, Venezia si prepara a preservare la sua memoria storica. L'Unesco e la Fondazione Giorgio Cini hanno annunciato un'iniziativa congiunta. Il progetto si focalizza sulla digitalizzazione e valorizzazione di un importante archivio. Questo materiale documenta gli sforzi per la salvaguardia della città lagunare.

L'obiettivo è rendere fruibili circa 110.000 documenti. A questi si aggiungono 6.000 fotografie. Saranno inclusi anche diversi materiali audiovisivi. La consultazione sarà aperta a studiosi, ricercatori e al pubblico generale. Questo permetterà una più ampia diffusione della conoscenza storica.

Archivio fondamentale per la salvaguardia

L'archivio in questione è custodito presso l'Ufficio Unesco a Venezia. Esso contiene una vasta raccolta di progetti, documenti e immagini. Questi materiali sono stati trasferiti presso il Centro digitale della Fondazione Cini. Qui, nel corso dei prossimi due anni, si svolgerà l'intero processo di digitalizzazione. Il lavoro coprirà migliaia di documenti. Essi riguardano la Campagna Internazionale per Venezia. Questa fu promossa dall'Unesco tra il 1966 e il 1992. Include anche il Programma congiunto Unesco-Comitati privati internazionali. Quest'ultimo è stato attivo dal 1992 al 2015.

La digitalizzazione mira ad ampliare significativamente l'accesso a queste preziose fonti. Permetterà di ricostruire in modo dettagliato la storia dell'impegno internazionale. Si vuole evidenziare la cooperazione per la salvaguardia di Venezia. Le istituzioni, i soggetti che hanno contribuito alla tutela della città, potranno consultare i materiali. Anche una più vasta comunità internazionale di studiosi e ricercatori ne beneficerà.

Accesso e valorizzazione dei contenuti digitali

La documentazione che verrà digitalizzata sarà integrata nel sistema AtoM (Access to Memory). Questo è uno standard per la gestione e descrizione delle risorse archivistiche. Consentirà una consultazione efficiente. Le fotografie e i materiali audiovisivi troveranno spazio sulla piattaforma degli Archivi Unesco. Questo ne garantirà una maggiore fruizione e accessibilità. Il processo di digitalizzazione servirà anche a valorizzare la documentazione. Si potranno così promuovere nuovi progetti artistici e narrativi.

Questo progetto rappresenta un passo cruciale per la conservazione della memoria. Permette di studiare e comprendere meglio le sfide affrontate da Venezia. L'iniziativa sottolinea l'importanza della collaborazione internazionale. Essa è fondamentale per la protezione del patrimonio culturale mondiale. La Fondazione Cini e l'Unesco rafforzano il loro impegno per la città.

Domande frequenti

Cosa prevede il progetto tra Unesco e Fondazione Cini?
Il progetto prevede la digitalizzazione di un vasto archivio sull'acqua alta del 1966 a Venezia, rendendo accessibili documenti, fotografie e materiali audiovisivi a studiosi e pubblico.

Qual è l'importanza storica dell'archivio?
L'archivio documenta la Campagna Internazionale per Venezia promossa dall'Unesco e il Programma congiunto per la salvaguardia della città, offrendo uno spaccato fondamentale sull'impegno internazionale per la sua protezione.