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Migliaia di persone hanno manifestato a Venezia contro l'odio e il fascismo, in risposta a un'aggressione subita da attivisti. Il corteo ha attraversato la città con slogan antifascisti e pro-Palestina.

Manifestazione antifascista a Venezia

Oltre duemila persone hanno partecipato a una manifestazione a Venezia. La protesta è stata indetta dal centro sociale Morion. L'evento è nato come reazione a un'aggressione. Alcuni influencer di estrema destra sono accusati dell'attacco.

La marcia è partita dalla stazione ferroviaria. Ha percorso le vie della città. I partecipanti hanno intonato cori. Si sono sentiti slogan per la Palestina. Forte anche il richiamo all'antifascismo. Uno degli slogan più ripetuti era: «Influencer carogne tornate nelle fogne».

I manifestanti hanno criticato la premier Giorgia Meloni. Hanno puntato il dito anche contro Roberto Vannacci. Un intervento ha definito la sua attività «un hobby remunerativo seminando odio, razzismo e paura». È stata espressa la necessità di definire gli «influencer antidegrado» e i sostenitori dell'«orgoglio nazionale» come «fascisti».

Il percorso del corteo

Il corteo ha fatto una breve sosta in campo San Bortolo. Questo luogo è stato teatro dell'aggressione avvenuta la settimana precedente. I partecipanti hanno gridato: «Questa è una città sicura: senza fascisti». La marcia è poi proseguita. Ha attraversato il celebre ponte di Rialto.

La manifestazione si è conclusa in campo San Giacomo di Rialto. Qui si sono tenuti gli ultimi discorsi. L'iniziativa ha visto la partecipazione di numerose sigle. Tra queste, partiti politici come Avs, M5s e Potere al popolo. Presenti anche sindacati come la Cgil e sindacati di base. Hanno aderito associazioni come Anpi e Arci.

Le ragioni della protesta

«La nostra città è antifascista», ha dichiarato Anna, attivista del Morion. Ha criticato l'amministrazione locale per il silenzio mantenuto sulla vicenda. «Questo clima d'odio non è solo cittadino», ha aggiunto. Ha evidenziato come questo clima permetta ai fascisti di diffondere idee come la «remigrazione».

Si è contestato il mettere in discussione l'esistenza dei femminicidi. Si è criticato anche il fatto di indagare medici. Questo per aver rilasciato documenti a persone per evitare il trasferimento nei Cpr (Centri di Permanenza per i Rimpatri). La manifestazione ha evidenziato la gravità di questi temi.

Le testimonianze dei partecipanti

Tra i presenti c'era anche uno dei ragazzi aggrediti. Portava una fascia al braccio. Ha dichiarato: «Ho 31 giorni di prognosi per queste bende». Ha però affermato: «Non me ne frega niente perché oggi siamo più di duemila qui». Ha sottolineato l'importanza dell'azione concreta: «L'antifascismo non si fa solo con le idee. Si fa in strada, in tanti, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione».

La sua testimonianza ha rafforzato il messaggio della manifestazione. Ha evidenziato la necessità di una partecipazione attiva. La protesta ha mostrato la forte opposizione della cittadinanza a ogni forma di odio e discriminazione. La solidarietà verso gli aggrediti è stata palpabile.

La risposta della cittadinanza

La mobilitazione ha superato le aspettative. Ha dimostrato la vitalità della società civile veneziana. La risposta all'aggressione è stata corale. Ha coinvolto diverse generazioni e realtà sociali. La presenza di partiti, sindacati e associazioni ha rafforzato il messaggio unitario.

L'evento ha messo in luce le preoccupazioni riguardo al clima politico attuale. Le dichiarazioni degli attivisti hanno evidenziato un malessere diffuso. La richiesta di una presa di posizione chiara da parte delle istituzioni è stata forte. La manifestazione si è conclusa con un appello alla vigilanza e all'impegno civico.

Domande e Risposte

Perché si è svolto il corteo a Venezia?

Il corteo si è svolto a Venezia per protestare contro un'aggressione subita da attivisti da parte di influencer di estrema destra. La manifestazione, indetta dal centro sociale Morion, ha avuto come obiettivo la denuncia del clima d'odio e fascismo.

Chi ha partecipato alla manifestazione?

Alla manifestazione hanno partecipato oltre duemila persone, organizzate dal centro sociale Morion. Hanno aderito diverse sigle, tra cui partiti (Avs, M5s, Potere al popolo), sindacati (Cgil e sindacati di base) e associazioni (Anpi e Arci).