Il numero di alloggi popolari Ater non occupati a Venezia ha registrato un incremento significativo negli ultimi due anni. L'osservatorio civico Ocio ha reso noti i dati, evidenziando una criticità nella gestione del patrimonio abitativo pubblico.
Aumento degli alloggi Ater sfitti a Venezia
Le abitazioni di proprietà dell'Ater nel comune di Venezia hanno visto un incremento delle unità libere. A fine 2023 risultavano 1484 alloggi vuoti. Questo numero è salito a 1730 entro la fine del 2025. Già a maggio 2022, le case non occupate erano 1274.
Questi dati provengono dall'osservatorio civico Ocio. L'ente ha ottenuto le informazioni direttamente dall'Ater. Ciò è avvenuto tramite richieste di accesso civico. I dati sono stati raccolti anno per anno. L'incremento medio annuo si attesta intorno ai 120 alloggi sfitti.
La percentuale di abitazioni vuote raggiunge il 33,5% del totale. Il patrimonio complessivo nel comune di Venezia conta 5163 unità. Le attività di manutenzione e le nuove assegnazioni hanno potuto compensare solo parzialmente questo aumento.
Criticità nella gestione del patrimonio Ater
Negli ultimi quattro anni, l'Ater è riuscita a recuperare una media di 34 alloggi sfitti annualmente. Nello stesso periodo, però, il numero di case vuote è cresciuto mediamente di 150 unità all'anno. Questa la segnalazione dell'Osservatorio Ocio nella sua nota ufficiale.
L'ente sottolinea come, negli ultimi decenni, né la Regione né lo Stato abbiano stanziato fondi sufficienti. Tali risorse sarebbero necessarie per garantire l'abitabilità del patrimonio. Servirebbero anche per affrontare la vasta domanda di alloggi.
Occupazioni e patrimonio sfitto: un confronto
La diffusione di questi dati avviene in un contesto di forte attenzione mediatica. Il presidente dell'Ater, Marco Mestriner, ha adottato una linea dura contro le occupazioni abusive. Si citano il caso del Circus e lo sfratto di una giovane evitato dal collettivo Asc.
Tuttavia, secondo Orazio Alberti di Ocio, questo non deve distogliere l'attenzione dalla gravità della situazione del patrimonio sfitto. Le occupazioni abusive nel comune di Venezia, considerando sia il patrimonio Ater che quello comunale, ammontano a 177 unità. Questo numero è inferiore a un decimo del totale degli alloggi vuoti.
La risposta del presidente Ater
Il presidente Mestriner ha risposto alle critiche riguardo la gestione degli immobili Ater. «La questione è semplice: con i soldi degli affitti non si riesce nemmeno a sistemare gli infissi», ha dichiarato. Ha aggiunto che il compito dell'ente è investire tutte le risorse disponibili. L'obiettivo è il ripristino, l'efficientamento energetico e la rimessa in disponibilità degli alloggi.
Questa visione, secondo Ocio, non considera l'insufficienza delle risorse disponibili. Tale carenza deriva da scelte di bilancio politiche. «Questi alloggi sono stati affidati in gestione ad Ater per mantenerli integri e abitabili», ha commentato Orazio Alberti. «Sembra invece che l'intento degli amministratori sia diventato murare porte e finestre delle abitazioni sfitte in funzione anti-occupazione», ha aggiunto.
Alberti conclude: «Con dichiarazioni sempre più roboanti a difesa della legalità, si lascia tutto inalterato per anni. Così Ater tradisce la sua funzione sociale».