Condividi

Un uomo di 70 anni ha ricevuto oltre 113.000 euro di risarcimento dopo essere stato ferito da una mucca. L'incidente è avvenuto nel 2021 e ha causato un'invalidità permanente.

Incidente con bovino nel Vicentino

Un cittadino di Favaro, nel Veneziano, ha ottenuto un risarcimento significativo. L'uomo, di 70 anni, è stato aggredito da una mucca. L'incidente gli ha causato diverse ferite. Ha riportato un'invalidità permanente quantificata al 22%. La decisione è stata presa dal Tribunale civile di Venezia. La società agricola responsabile della malga è stata condannata al pagamento. La malga in questione è Campo Posellaro, situata nel Vicentino. L'episodio risale al 2021.

Dinamica dell'aggressione

L'incidente si è verificato circa cinque anni fa. Il 70enne stava passeggiando con tre amici. Percorrevano il 'Sentiero della pace'. La loro strada è stata bloccata da un filo elettrificato. Questo serviva a contenere il bestiame. Il gruppo ha chiesto informazioni a un addetto della malga. Gli è stato detto che potevano proseguire. Gli animali erano considerati a distanza di sicurezza. Poco dopo aver ripreso il cammino, gli escursionisti si sono trovati di fronte la mandria. Un bovino ha caricato il 70enne alle spalle. L'uomo è stato scaraventato a terra. È stato poi calpestato da altri animali. L'aggressione ha avuto conseguenze gravi per la sua salute.

Sentenza del Tribunale civile

In sede civile, il giudice ha accolto la versione dei fatti del 70enne. L'uomo era assistito dall'avvocato Giorgio Caldera. La ricostruzione dell'azienda agricola è stata respinta. L'azienda sosteneva che il gruppo avesse ignorato il filo elettrificato. Affermava anche che avessero trascurato i cartelli di avvertimento. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità della società. L'uomo ha ottenuto un risarcimento totale di 113.702,92 euro. Questa somma copre i danni subiti e le conseguenze dell'invalidità. La sentenza stabilisce un precedente importante per la sicurezza in aree rurali.

Implicazioni legali e di sicurezza

La decisione del Tribunale di Venezia sottolinea l'importanza della gestione sicura del bestiame. Le aziende agricole hanno la responsabilità di prevenire incidenti. Devono garantire la sicurezza dei visitatori nelle loro proprietà. L'uso di recinzioni elettrificate richiede particolare attenzione. È fondamentale segnalare chiaramente i pericoli. La mancata segnalazione o la gestione inadeguata possono portare a condanne. Il risarcimento concesso mira a compensare il danno biologico e morale subito dal 70enne. L'invalidità al 22% avrà un impatto sulla sua vita quotidiana.

Precedenti e normative

Incidenti simili, sebbene meno frequenti, accadono in aree rurali. Le normative sulla sicurezza sul lavoro e la responsabilità civile sono cruciali. Queste coprono anche i casi di aggressione da parte di animali. La giurisprudenza tende a tutelare le persone che si trovano legittimamente in aree accessibili. La responsabilità ricade sul proprietario o gestore dell'animale. Questo vale se non sono state prese tutte le precauzioni necessarie. La sentenza evidenzia la necessità di una maggiore consapevolezza. Sia da parte dei gestori di aziende agricole che degli escursionisti.

Il percorso di guarigione e riabilitazione

Dopo l'aggressione, il 70enne ha affrontato un lungo percorso. Ha dovuto affrontare cure mediche e riabilitazione. L'invalidità permanente richiederà adattamenti nella sua vita. Il risarcimento aiuterà a coprire le spese mediche future. Potrebbe anche fornire un sostegno economico per compensare la perdita di capacità lavorativa o di autonomia. La vicenda solleva interrogativi sulla gestione dei sentieri escursionistici. Soprattutto quando attraversano aree private con presenza di animali.