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Iniziato esame Defr in Consiglio Veneto

Il Consiglio regionale del Veneto ha dato il via all'esame del Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2026-28. Il provvedimento, presentato oggi in aula, definisce la programmazione economica e finanziaria della regione per il prossimo triennio.

La seduta è stata aperta da un minuto di silenzio, richiesto dal Presidente Luca Zaia, in memoria di Amelia Casadei, ex parlamentare e consigliera regionale. Successivamente, il presidente della Prima commissione, Andrea Tomaello, ha illustrato il documento, corredato dalla Nota di Aggiornamento.

Contenuti e obiettivi del Defr

Il Defr rappresenta lo strumento cardine per la manovra di bilancio regionale. Esso delinea il quadro macroeconomico, le prospettive di finanza pubblica per i prossimi tre anni e gli indirizzi di programmazione a livello europeo e nazionale. Vengono inoltre definiti gli obiettivi legati al programma di governo regionale, alla strategia per lo sviluppo sostenibile e al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Il presidente Tomaello ha sottolineato l'approccio innovativo del documento, volto a valorizzare i territori e le infrastrutture come motori di sviluppo. Particolare attenzione è stata posta ai settori sociale, sanitario, alle famiglie e agli anziani, con l'obiettivo di non lasciare indietro nessuno.

Critiche e proposte dall'opposizione

Il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Manildo, ha evidenziato la necessità di uscire rapidamente dall'esercizio provvisorio, ma ha espresso preoccupazione per i dati di partenza, tra cui un calo della produzione e un alto numero di veneti a rischio povertà. Manildo ha criticato la mancanza di coraggio nell'affrontare temi cruciali e ha presentato circa 600 emendamenti per proporre soluzioni più concrete e lungimiranti.

Critiche sono emerse anche riguardo al concetto di «Veneto tax free», considerato da Manildo un approccio superato che nasconde tasse occulte e penalizza la competitività. Si è auspicata una revisione del patto fiscale con i cittadini per creare sviluppo e uguaglianza.

Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato, ha parlato di politiche di «piccolo cabotaggio» e ha evidenziato i rischi legati alle problematiche economiche e demografiche. La consigliera Elena Ostanel ha ribadito l'errore di continuare a promuovere il Veneto come regione «tax-free», proponendo un'addizionale IRPEF progressiva per i redditi più elevati.

Il Movimento 5 Stelle, tramite il capogruppo Flavio Baldan, ha richiesto maggiore trasparenza sui numeri relativi alla Superstrada Pedemontana Veneta e la creazione di una commissione straordinaria dedicata. Altri consiglieri, come Paolo Galeano e Chiara Luisetto, hanno sollecitato misure straordinarie e coraggiose per affrontare le criticità nel settore sociosanitario.

Le critiche si sono concentrate anche sulla difficoltà di reperire risorse, in parte attribuita a scelte passate come la Pedemontana. Alcuni consiglieri hanno evidenziato la recessione certificata del Veneto negli ultimi due anni e l'incapacità di redistribuire la ricchezza prodotta. Si è sottolineata la necessità di una riorganizzazione fiscale e di un'addizionale IRPEF per investire in cultura e prevenzione, oltre alla mancanza di riferimenti specifici per le aree territoriali marginali.

L'esame del Defr proseguirà domani pomeriggio in aula. La discussione evidenzia le profonde divergenze tra maggioranza e opposizione sulle strategie economiche e sociali per il futuro del Veneto.