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La giustizia si prepara a fare il suo corso per un caso di omicidio efferato. Una madre e la compagna della vittima sono accusate di aver ucciso e fatto a pezzi un uomo. L'udienza preliminare è fissata per l'8 giugno.

Udienza preliminare per omicidio a Udine

Il Tribunale di Udine si appresta a giudicare due donne.

Il giudice per l'udienza preliminare deciderà l'8 giugno.

La decisione riguarderà Lorena Venier e Mailyn Castro Monsalvo.

Sono ritenute responsabili di un grave crimine.

Hanno ucciso Alessandro Venier, un uomo di 35 anni.

Il suo corpo fu ritrovato smembrato.

Era nascosto in un bidone pieno di calce viva.

Il ritrovamento avvenne a Gemona del Friuli.

Richiesta di rinvio a giudizio per le indagate

La Procura di Udine ha presentato una richiesta formale.

Chiede il rinvio a giudizio per le due donne.

Entrambe le indagate sono attualmente detenute.

Lorena Venier, madre della vittima, è in carcere.

Si trova nella casa circondariale di Trieste.

Mailyn Castro Monsalvo, compagna di Alessandro, è a Venezia.

Lei è anche madre della loro bambina.

La piccola ha poco più di un anno.

Ricostruzione dell'omicidio e occultamento del corpo

Gli inquirenti hanno ricostruito i fatti.

Le indagini sono supportate da una confessione.

La madre della vittima ha confessato alcuni dettagli.

Alessandro sarebbe stato ucciso nella casa di famiglia.

L'abitazione si trova a Gemona.

Prima di essere ucciso, l'uomo sarebbe stato sedato.

Successivamente, avrebbe ricevuto iniezioni di insulina.

Poi, sarebbe stato soffocato con un cuscino.

Infine, strangolato con lacci di scarponi da montagna.

Dopo il delitto, il corpo sarebbe stato smembrato.

Questa operazione sarebbe stata compiuta dalla sola madre.

Il corpo fu poi nascosto in un contenitore.

Il contenitore era pieno di calce viva.

L'obiettivo era accelerare la decomposizione.

Si voleva poi liberarsi dei resti.

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