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A Porto Marghera è stato inaugurato un nuovo impianto Sapio per la produzione di idrogeno verde. L'iniziativa mira a rafforzare la filiera dell'energia pulita nella zona, con un investimento significativo e il supporto del PNRR.

Nuovo polo per l'idrogeno verde a Marghera

La zona di Porto Marghera, nel comune di Venezia, si arricchisce di un nuovo impianto dedicato alla produzione di idrogeno verde. Questa struttura è in grado di generare oltre 500 tonnellate di idrogeno all'anno. La produzione avviene utilizzando esclusivamente energia derivante da fonti rinnovabili. L'inaugurazione si è svolta nello stabilimento Sapio. Alla cerimonia era presente il sindaco Simone Venturini.

Tecnologia e investimenti per la sostenibilità

Il nuovo impianto si avvale di un elettrolizzatore avanzato da 5 megawatt. Questo macchinario permette di scindere le molecole d'acqua per ottenere idrogeno. Il processo è alimentato da energia pulita. Un impianto fotovoltaico da circa 2 megawatt fornirà energia aggiuntiva. Questa componente è stata realizzata da Eco+Eco, una società appartenente al gruppo Veritas spa. Il progetto include anche un hub logistico strategico. Questo hub è progettato per la distribuzione di idrogeno compresso a 500 bar. Tale alta pressione ottimizza il trasporto. Permette di movimentare maggiori quantità di prodotto per ogni viaggio. Questo riduce il numero di spostamenti necessari. Di conseguenza, si abbassano i costi logistici e le emissioni associate. L'investimento totale per questo progetto ammonta a circa 20 milioni di euro. Una parte consistente, circa 17 milioni, proviene da finanziamenti del Pnrr.

Porto Marghera: verso l'Hydrogen Valley

L'impianto Sapio si inserisce perfettamente nella strategia del Comune di Venezia. L'obiettivo è trasformare Porto Marghera in una vera e propria "Hydrogen Valley". Questo ambizioso progetto è supportato da una specifica variante urbanistica. Tale variante ha riclassificato alcune aree della Macroisola dei Petroli. È stato istituito il Parco delle Energie Innovative e Rinnovabili. Questo parco ospiterà infrastrutture all'avanguardia. Saranno dedicate alla ricerca, alla formazione e allo sviluppo di nuove tecnologie. L'iniziativa mira a promuovere la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca. L'intento è attrarre competenze qualificate, nuovi investimenti e opportunità economiche e occupazionali. All'interno del parco sorgerà anche una stazione di rifornimento. Sarà destinata agli autobus alimentati a idrogeno. Questa infrastruttura supporterà la nuova flotta di 90 autobus per il trasporto pubblico urbano. La loro entrata in servizio è prevista per l'autunno.

Una visione di sviluppo sostenibile per Venezia

Il sindaco Simone Venturini ha commentato con entusiasmo l'iniziativa. «La nostra città punta con convinzione su uno sviluppo sostenibile», ha dichiarato. «Vogliamo coniugare tutela ambientale, innovazione e crescita industriale». L'inaugurazione di questo impianto rappresenta una tappa fondamentale. Conferma il ruolo di Porto Marghera come centro di sperimentazione e innovazione. Il Comune di Venezia ha già compiuto passi concreti. Ha acquistato la flotta di auto di rappresentanza e i 90 autobus a idrogeno. Questa scelta posiziona la città all'avanguardia nella mobilità sostenibile. Porto Marghera possiede inoltre le infrastrutture necessarie. Vanta competenze specifiche, percorsi formativi consolidati e una forte cultura produttiva. Queste risorse sono il frutto di oltre un secolo di storia industriale», ha concluso il sindaco.