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Due adolescenti a Padova hanno aggredito un 15enne minacciandolo di morte per sottrargli denaro. Entrambi i responsabili sono stati identificati e hanno ricevuto un divieto di accesso a locali pubblici.

Rapina aggravata davanti alla scuola

Un giovane studente è stato vittima di un'aggressione da parte di due coetanei. L'episodio è avvenuto nei pressi di un istituto scolastico padovano. I due aggressori hanno avvicinato il 15enne. Hanno manifestato l'intenzione di recargli grave danno fisico. La minaccia era esplicita: «Ti uccidiamo».

La richiesta dei malviventi era chiara. Volevano il denaro che il ragazzo portava con sé. Sotto la pressione delle minacce, la vittima ha ceduto. Ha consegnato una banconota di 20 euro. Subito dopo aver ottenuto il bottino, i due aggressori sono tornati verso la scuola. La vittima, spaventata, ha immediatamente contattato le forze dell'ordine. Ha composto il numero di emergenza 113.

Identificazione rapida e restituzione del maltolto

Gli agenti delle Volanti della polizia sono intervenuti prontamente. Hanno raccolto la descrizione fornita dal giovane rapinato. Le caratteristiche dei due aggressori sono state comunicate agli equipaggi in zona. Le ricerche si sono concentrate nelle immediate vicinanze del luogo dell'aggressione. Poco dopo, i poliziotti hanno individuato i due sospettati. Corrispondevano perfettamente alla descrizione.

I due adolescenti sono stati fermati. Sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura di Padova. Lì, di fronte agli agenti, hanno confessato la loro azione. Hanno ammesso di aver rapinato il 15enne. Hanno anche consegnato la banconota da 20 euro. Il denaro è stato prontamente restituito al legittimo proprietario.

Precedenti e Daspo per i due 17enni

È emerso che i due fermati, entrambi 17enni, uno di nazionalità italiana e l'altro tunisina, non erano nuovi a questo tipo di reati. Avevano già precedenti specifici per rapina in concorso. Questi episodi risalivano ai mesi di gennaio e marzo. In passato, erano già stati destinatari di un avviso orale. Avevano anche ricevuto un Daspo Willy, un divieto di accesso a determinati luoghi.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia è stata informata. I due sono stati segnalati per il reato di rapina in concorso. Sono stati poi riaffidati alle rispettive famiglie. Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha preso una decisione significativa. Ha disposto per entrambi il Daspo fuori contesto. Questo divieto impedirà loro di accedere a locali e aree pubbliche per un periodo di cinque anni.

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