Minori e social network: proposta di legge per la tutela
Proposta di Legge per la Tutela Digitale dei Minori
Venezia, 17 marzo 2026 – Una nuova proposta di legge statale mira a proteggere i minori di sedici anni dai rischi legati all'uso di social network e servizi di messaggistica istantanea. La proposta, presentata oggi presso palazzo Ferro Fini dal consigliere regionale Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica), si propone di introdurre norme più stringenti per salvaguardare la crescita e il benessere dei più giovani nell'ambiente digitale.
L'iniziativa legislativa, denominata ‘Tutela dei minori di sedici anni in materia di utilizzazione delle piattaforme sociali telematiche e dei servizi di messaggistica istantanea’, nasce dalla crescente preoccupazione per le fragilità emergenti tra i giovanissimi, esposti a condizionamenti che possono sfociare in isolamento, autolesionismo e, nei casi più estremi, suicidio.
Emergenza Social e Necessità di Intervento
Il consigliere Morosin ha evidenziato come la proposta si inserisca nel solco di una risoluzione del Parlamento europeo del novembre 2025, rafforzandone gli indirizzi. «Abbiamo ritenuto doveroso dare voce a questa proposta, che oggi assume i contorni di una vera e propria emergenza sociale», ha dichiarato Morosin, sottolineando la necessità di costruire strumenti efficaci di tutela anziché introdurre divieti fine a sé stessi.
La proposta legislativa mira a restituire centralità al percorso educativo e alla crescita personale, promuovendo un contesto libero basato sull’esperienza reale piuttosto che esclusivamente su quella virtuale. L’auspicio è che il Parlamento italiano possa esaminare rapidamente la proposta, adeguandosi agli indirizzi europei per costruire un futuro più sicuro ed equilibrato per le nuove generazioni.
Rischi Digitali e Soluzioni Proposte
L’avvocato Emanuele Compagno, intervenuto in rappresentanza dell’associazione ‘Emergenza Smartphone’, ha spiegato che iniziative analoghe sono già state adottate in Francia e Australia. La proposta chiede l’introduzione del divieto, per i minori di 16 anni, di possedere account sui social network, al fine di proteggerli dai danni connessi all’uso precoce e non regolamentato degli smartphone.
Il dott. Luca Rech, genitore ed esperto di inquinamento elettromagnetico, ha condiviso la sua esperienza diretta con i cinque figli, osservando come smartphone e dispositivi digitali siano diventati onnipresenti e pervasivi. «Occorre fare un passo indietro e allontanare, almeno in parte, i più giovani da questi dispositivi», ha affermato Rech, evidenziando come la privazione temporanea dello smartphone faccia riemergere dinamiche relazionali più autentiche.
Dettagli della Proposta Normativa
Il Progetto di Legge statale mira a limitare l’accesso alle piattaforme sociali telematiche e ai servizi di messaggistica istantanea da parte dei minori di sedici anni. L’unica eccezione riguarda i servizi di condivisione di contenuti online a scopo didattico e scientifico, operanti senza scopo di lucro.
La proposta prevede che i gestori dei siti internet e i fornitori dei servizi adottino sistemi efficaci di accertamento dell’età degli utenti. Saranno inoltre tenuti a limitare la promozione di attività di gioco o scommessa con vincite in denaro e la diffusione di messaggi che esaltino modelli di successo irrealistici. Ai minori di sedici anni sarà vietato il possesso o l’utilizzo di dispositivi privi di sistemi di controllo parentale attivi.
In caso di violazione del divieto è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria a carico degli esercenti la responsabilità genitoriale o dei tutori legali. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) avrà il compito di vigilare sull’applicazione delle disposizioni normative.