I metalmeccanici della Berengo a Marghera hanno incrociato le braccia per quattro ore. La protesta sindacale riguarda il mancato riconoscimento del premio di risultato, con la Fiom Cgil che minaccia di allargare la mobilitazione.
Protesta dei dipendenti Berengo per premio mancato
I lavoratori della Berengo, un'importante realtà metalmeccanica situata a Marghera, in provincia di Venezia, hanno indetto uno sciopero. L'astensione dal lavoro è durata quattro ore. La mobilitazione si è svolta nella mattinata. L'obiettivo è ottenere il riconoscimento del premio di risultato. Questa è la seconda volta che i dipendenti protestano per la stessa causa. Una precedente agitazione si era già verificata il 28 luglio. La richiesta rimane invariata.
Analisi bilancio e richieste sindacali
La Fiom Cgil ha esaminato attentamente il bilancio aziendale relativo all'anno 2026. Il sindacato ha riscontrato un certo rallentamento dell'attività rispetto all'esercizio precedente. Tuttavia, questa flessione non viene ritenuta sufficiente a giustificare la posizione dell'azienda. La Fiom Cgil ritiene che il rallentamento non possa in alcun modo motivare le risposte ricevute dalla dirigenza. Le argomentazioni aziendali sono giudicate inadeguate. La situazione è monitorata attentamente.
Il bilancio dell'anno 2025 si è chiuso con un utile netto di 1,07 milioni di euro. Questa cifra, rapportata ai circa cento dipendenti impiegati, si traduce in un utile pro capite di circa 10.375 euro. Questi dati economici sono stati resi noti dalla Fiom Cgil. L'analisi evidenzia la redditività dell'azienda. La discussione sul premio di risultato è quindi centrale.
La proposta aziendale e le minacce sindacali
La proposta formulata dall'azienda è stata giudicata inaccettabile dal sindacato. La Fiom Cgil ha definito la proposta aziendale come «non ricevibile». L'azienda ha offerto l'erogazione di soli 250 euro sotto forma di welfare. Questa cifra sarebbe destinata a tutti i dipendenti. La proposta è stata comunicata in modo perentorio. L'azienda ha dichiarato in modo «tranchant» che non c'è spazio per ulteriori discussioni. Non si può nemmeno parlare di futuri premi di risultato. La nota sindacale riporta queste dichiarazioni.
Il sindacato ha lanciato un avvertimento chiaro. Se non verranno fornite risposte soddisfacenti, la mobilitazione non si limiterà alle azioni già intraprese. Non ci saranno solo presidi e volantinaggi. Le proteste potrebbero estendersi. La Fiom Cgil minaccia di coinvolgere altri siti produttivi. Tra questi figurano anche la Fincantieri e la Bioraffineria. Queste sono aree dove la Berengo opera attivamente. L'obiettivo è aumentare la pressione sull'azienda. La vertenza è destinata a intensificarsi.
Domande e Risposte
D: Qual è la causa principale dello sciopero dei dipendenti Berengo a Marghera?
R: Lo sciopero è stato indetto per richiedere il riconoscimento del premio di risultato, che l'azienda non ha intenzione di erogare secondo le richieste sindacali.
D: Quali sono le cifre chiave del bilancio 2025 della Berengo menzionate dalla Fiom Cgil?
R: Il bilancio 2025 ha registrato un utile di 1,07 milioni di euro, che si traduce in circa 10.375 euro di utile pro capite per i circa cento dipendenti.