Un nuovo libro raccoglie venti testimonianze di persone comuni che hanno affrontato eventi traumatici, raccontando il loro percorso di rinascita. L'opera esplora la resilienza umana di fronte alle avversità.
Storie di resilienza dopo eventi traumatici
È stato pubblicato un volume intitolato "Sopravvissuti. Cronache di seconde occasioni". L'opera esplora il momento in cui la vita cambia radicalmente. Questo libro nasce dall'idea di raccontare vite che hanno superato un punto di non ritorno. È stato edito dal Gruppo editoriale Nem. La distribuzione è iniziata il 15 settembre.
Il libro non celebra la fortuna. Non esalta l'eroismo individuale. Descrive invece in modo lucido e approfondito le vicende di venti persone. Queste persone hanno vissuto un evento inaspettato. Hanno dovuto affrontare un "dopo" difficile. Questo "dopo" è fatto di impegno quotidiano. A volte include anche un senso di colpa.
La prefazione di Massimo Sestini e le sezioni del libro
L'opera si apre con una prefazione speciale. È firmata dal fotografo Massimo Sestini. Lui stesso racconta un'esperienza di quasi morte. Un incidente subacqueo lo ha portato sull'orlo del baratro. Mentre i soccorritori lo rianimavano, una videocamera ha catturato immagini uniche. Sestini le definisce un "selfie dall'oltretomba".
Il libro è organizzato in quattro sezioni tematiche. Queste sezioni cercano di dare un senso al caos di un evento traumatico. La prima parte si intitola "Non era previsto". Indaga la casualità della sopravvivenza. Include storie come quella di Adriano Dal Cin. Lui è rimasto solo per tre notti sull'Everest a 8.000 metri. C'è anche la vicenda di Massimo Lionello. È sopravvissuto a un incidente aereo. Un altro racconto riguarda Christian Marchetti. Ha sofferto per lo scandalo delle valvole cardiache difettose.
Testimonianze di sopravvissuti a grandi tragedie
La sezione "I custodi della memoria" raccoglie chi è scampato a grandi tragedie collettive. Si parla del terremoto in Friuli. Le macerie sono viste attraverso gli occhi di Maira Trevisan. Lei fu salvata quando aveva solo quindici giorni. Viene ricordato il braccialetto di Rosa nel fango del Vajont. La storia è narrata da Franca Filippin. Si parla anche del bombardamento di Treviso nel 1944.
La sezione "Il cantiere della rinascita" esplora il ritorno alla normalità. Si concentra sul recupero attraverso il corpo. Qui troviamo storie di atleti. C'è Moreno Pesce. Lui scala montagne con una protesi in titanio. Viene citata la plurimedagliata paralimpica Francesca Porcellato. Si parla anche della lotta di Flavio Frigè. Lui è sopravvissuto a una scarica elettrica da 20.000 volt. Infine, c'è la rinascita di Alessandro Lussu dopo un trapianto di fegato.
Affrontare il vuoto e le perdite
L'ultima sezione si chiama "Abitare il vuoto". È dedicata ai "sopravvissuti emotivi". Racconta chi resta dopo una perdita improvvisa. Tra le storie c'è quella di Giannino Gottardi e Daniela Burigotto. Hanno perso il figlio Marco nella tragedia della Grenfell Tower. Si parla dell'eredità scientifica di Sammy Basso. I suoi genitori continuano il suo lavoro. Viene citato il rifiuto dell'odio di Luciana Milani dopo gli attentati al Bataclan. Infine, la scelta d'amore di Miriam Saadi. Lei ha scelto l'amore dopo il femminicidio della madre.
Il volume è un lavoro corale. È stato scritto da venti giornaliste e giornalisti dei quotidiani del Gruppo Nem. Le illustrazioni sono state create con l'intelligenza artificiale. Sono state realizzate a partire da fotografie fornite dai protagonisti.
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