Condividi
AD: article-top (horizontal)

Proposta di legge per internavigatori

Una nuova proposta di legge, presentata oggi a Venezia, mira a riconoscere il carattere usurante del lavoro degli internavigatori, equiparandoli di fatto agli autoferrotranvieri per l'accesso alla pensione anticipata. Il progetto normativo, promosso dal consigliere regionale del Pd Jonatan Montanariello, è stato sottoscritto da diversi colleghi e sarà trasmesso al Parlamento nazionale.

L'obiettivo è correggere una disparità di trattamento previdenziale che penalizza i lavoratori della navigazione interna impiegati nel trasporto pubblico locale. Questi professionisti, che operano quotidianamente in contesti critici come Venezia e il Lago di Garda, garantiscono servizi essenziali di mobilità e sicurezza.

Condizioni di lavoro e disparità

Gli internavigatori, circa mille nella sola area veneziana e 1500 a livello nazionale, svolgono mansioni che rientrano nel Contratto nazionale del trasporto pubblico locale (CCNL TPL). Nonostante operino in condizioni spesso più gravose rispetto ad altre categorie del TPL, come l'esposizione a rumori, vibrazioni, condizioni climatiche estreme e turnazioni irregolari, non beneficiano ancora del riconoscimento previdenziale per lavoro usurante.

Questa esclusione, secondo i promotori della legge, rappresenta una discriminazione ingiustificata. La proposta di legge punta a modificare il Decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, inserendo i conducenti di natanti nella navigazione interna tra le categorie di lavoro usurante.

Supporto da sindacati e istituzioni

La proposta ha ricevuto il sostegno di diverse sigle sindacali, tra cui Filt Cgil Venezia, UIL Trasporti e Fit Cisl Navigazione. I rappresentanti sindacali hanno sottolineato l'importanza di sanare un'ingiustizia storica e di garantire equità tra lavoratori che svolgono mansioni analoghe, chiedendo un giusto riconoscimento dello sforzo profuso.

Anche il Vicepresidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati, Andrea Casu, ha espresso il suo supporto, definendo la proposta un «segnale politico importante» per combattere le ingiustizie e garantire parità di trattamento. La proposta nasce dall'ascolto delle esigenze dei lavoratori e mira a tutelare la salute, la dignità e l'equità nel mondo del lavoro.

AD: article-bottom (horizontal)