Ambiente

Ghiacciai alpini: archivi climatici millenari in rapida scomparsa

16 marzo 2026, 10:00 2 min di lettura
Ghiacciai alpini: archivi climatici millenari in rapida scomparsa Immagine da Wikimedia Commons Venezia
AD: article-top (horizontal)

Ghiacciai alpini: preziosi archivi climatici sotto minaccia

Le Alpi stanno perdendo i loro ghiacciai, ma con essi svanisce un inestimabile archivio naturale del clima degli ultimi seimila anni. Le particelle intrappolate nel ghiaccio, come pollini e residui di combustione, offrono uno spaccato dettagliato delle variazioni climatiche naturali e dell'impatto crescente delle attività umane.

Un team di ricercatori ha prelevato nel 2019 una carota di ghiaccio lunga dieci metri dalla Cima del Lago Bianco, a circa 3.500 metri di altitudine, al confine tra Alto Adige e Tirolo. Purtroppo, oggi lo spessore del ghiacciaio in quel punto è ridotto a poco più di cinque metri, segno tangibile della perdita di gran parte di questo prezioso documento storico-climatico.

Tracce dell'attività umana nei ghiacci millenari

I risultati di questa ricerca, pubblicati sulla rivista Frontiers in Earth Science, Cryospheric Sciences, rivelano la presenza di significative concentrazioni di arsenico, piombo, rame e argento a partire dal 950 d.C. circa. Questi picchi coincidono con periodi di intensa attività mineraria e metallurgica nel Medioevo, sia nelle Alpi che in altre aree europee.

L'autrice principale dello studio, Azzurra Spagnesi dell'Università Ca' Foscari di Venezia, ha evidenziato come l'impronta umana nei campioni di ghiaccio sia diventata sempre più marcata fino al XVII secolo. Questo dato conferma la capacità dei ghiacciai di registrare in modo dettagliato le conseguenze delle azioni antropiche sull'ambiente nel corso dei secoli.

La corsa contro il tempo per salvare la memoria climatica

La rapida fusione dei ghiacciai alpini, accelerata dal riscaldamento globale, rappresenta una perdita irrecuperabile per la scienza. Questi archivi naturali sono fondamentali per comprendere le dinamiche climatiche passate e per sviluppare modelli predittivi più accurati sul futuro del nostro pianeta.

La ricerca condotta dall'Università Ca' Foscari di Venezia e dall'Accademia austriaca delle scienze sottolinea l'urgenza di azioni concrete per mitigare il cambiamento climatico e preservare ciò che resta di questi preziosi testimoni del tempo.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: