Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un'operazione dei carabinieri ha portato all'arresto di 8 persone a Milano, coinvolte in un maxi furto di pelletterie avvenuto in Veneto. Altri 11 individui risultano indagati. La merce rubata, di alto valore, veniva stoccata in un condominio milanese.

Maxifurto pelletterie: 8 arresti a Milano

Otto cittadini di origine rumena sono stati fermati dai carabinieri. L'operazione è avvenuta su ordine del Gip di Milano. L'indagine riguarda un ingente furto di articoli di pelletteria. L'episodio si è verificato lo scorso 27 aprile 2024. La sede del laboratorio 'Artigiani Veneziani' a Fossò, nel Veneziano, è stata il teatro del colpo. Il valore della merce sottratta supera i 600mila euro.

Gli arrestati devono rispondere di vari reati. Tra questi, associazione per delinquere. L'obiettivo era commettere diversi crimini contro il patrimonio. Sono accusati anche di furto aggravato e ricettazione. Altri undici soggetti sono attualmente indagati per gli stessi illeciti.

Sodalizio criminale tra regioni

Le investigazioni sono partite proprio dal furto a Fossò. Sette malviventi, con il volto coperto, usarono un furgone. Abbatterono l'ingresso dell'azienda con il veicolo. Le indagini hanno poi svelato un'organizzazione più ampia. Questa operava tra il Veneto, la Lombardia e l'Emilia-Romagna. Il gruppo era dedito a furti di merci. I colpi avvenivano ai danni di container. Questi erano situati nello scalo ferroviario di Milano Smistamento. Si sono verificati anche casi di effrazione di autoarticolati. I mezzi erano parcheggiati nelle aree di servizio. Queste zone si estendevano tra Milano, Pavia e Piacenza.

L'indagine ha coperto un arco temporale esteso. Le attività criminali sono state scoperte tra aprile 2024 e gennaio 2025. Questo dimostra la persistenza e l'organizzazione del sodalizio.

Base operativa a Milano

La base operativa della banda è stata identificata a Milano. Si trovava negli scantinati di un complesso residenziale. Qui la refurtiva veniva stoccata. La merce rubata veniva poi nascosta. Il valore totale dei beni recuperati supera i 550mila euro. Tra gli oggetti ritrovati figurano elettrodomestici. C'erano anche calzature, computer e prodotti cosmetici. Tutta la merce era destinata alla ricettazione.

Le forze dell'ordine hanno agito con prontezza. Hanno individuato il luogo chiave per lo stoccaggio. Questo ha permesso di recuperare gran parte della merce rubata. L'operazione ha inferto un duro colpo all'organizzazione criminale.

Misure cautelari per gli indagati

Sono state applicate diverse misure cautelari. Due degli indagati sono agli arresti domiciliari. Altri due devono rispettare l'obbligo di dimora. La loro permanenza è limitata alla provincia di Milano. Tre persone sono soggette all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Un destinatario dell'obbligo di dimora risulta al momento irreperibile. Le autorità stanno proseguendo le ricerche per localizzarlo.

L'operazione dimostra la stretta collaborazione tra le forze dell'ordine. I carabinieri di Venezia e Milano hanno lavorato in sinergia. Questo ha permesso di smantellare un'importante rete criminale. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: